Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha aperto il Giorno della Memoria dedicato alle vittime del terrorismo deponendo una corona d’alloro in via Caetani, luogo simbolico dove il 9 maggio 1978 fu ritrovato il corpo di Aldo Moro, assassinato dalle Brigate Rosse.
La cerimonia è proseguita al Senato con la presenza dei presidenti Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, familiari delle vittime, e studenti del Liceo Manzoni di Latina che hanno eseguito l’Inno di Mameli. Assegnati i premi “Tracce di Memoria” a scuole per progetti su legalità e contrasto al terrorismo. Giorgia Meloni su X ha ricordato Moro, Peppino Impastato (ucciso dalla mafia lo stesso giorno) e il beato Rosario Livatino, sottolineando: “Non dimenticare è un dovere per difendere la democrazia”. Elly Schlein ha evocato “l’attacco feroce alla democrazia da odio e violenza politica”. Istituita dalla legge 56/2007, la ricorrenza onora le circa 400 vittime degli “anni di piombo”, celebrando la vittoria dello Stato democratico. Mattarella ha ribadito il monito contro la violenza politica, esigendo piena verità storica.









