L’analisi di Altreconomia mette in luce un aspetto spesso trascurato: l’Italia, tra il 2010 e il 2026, ha destinato oltre 429 miliardi di euro alle spese militari. Questo dato, se rivalutato a valori costanti odierni, raggiunge i 503,6 miliardi di euro. Un impegno che non si limita al passato, ma che si proietta nel futuro con l’obiettivo di allinearsi alle nuove direttive NATO. Il governo Meloni ha infatti pianificato di portare la spesa militare fino al 5% del PIL entro il 2035, un traguardo che comporterà un ulteriore esborso di circa 498 miliardi di euro rispetto alle tendenze attuali. Questo incremento rappresenta un aumento di 53 miliardi rispetto alle stime precedenti. Il periodo analizzato, dal 2010 al 2026, è descritto come una fase di consolidamento di un modello di finanza pubblica orientato all’espansione delle risorse per il settore militare. Resta da vedere come questo impegno influenzerà altre aree del bilancio pubblico.
Crosetto e Tajani dopo il vertice Nato: l’Europa non è più al sicuro, per l’Italia cambia la difesa
Dopo l’audizione in Parlamento sugli esiti del vertice Nato di Ankara, Guido Crosetto e Antonio Tajani hanno lanciato un messaggio...









