Mentre il mondo osserva con attenzione, Roma si è trasformata in un crocevia diplomatico per il Medio Oriente. Il 28 e 29 luglio 2026, la Farnesina ha accolto il vertice dell’Alleanza Globale per la soluzione “due popoli, due Stati”. Un incontro di grande rilevanza, presieduto dal ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani e dal suo omologo saudita Faisal bin Farhan. Le discussioni si sono concentrate su temi cruciali come il futuro di Gaza, il disarmo di Hamas e il rafforzamento dell’Autorità Nazionale Palestinese.
L’Italia, insieme all’Arabia Saudita, ha sottolineato l’importanza della Risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza ONU del 2025, chiedendo il mantenimento del cessate il fuoco e la smilitarizzazione della Striscia di Gaza. Tajani ha ribadito che il riconoscimento dello Stato di Palestina da parte dell’Italia avverrà solo quando saranno soddisfatte condizioni di sicurezza e stabilità. La capitale italiana si prepara ora a ospitare, il 4 agosto, colloqui tra Israele e Libano, confermando il suo ruolo centrale nella diplomazia mediorientale.









