Dalla Playa alla Scogliera, una task force coordinata dalla Polizia di Stato ha effettuato controlli mirati nelle attività che preparano e somministrano alimenti e bevande. Le verifiche hanno riguardato sicurezza alimentare, condizioni dei luoghi di lavoro, autorizzazioni e regolarità del personale.
Una task force con controlli su più fronti
L'operazione è stata effettuata nel fine settimana precedente al 21 agosto 2026 e ha coinvolto diversi enti con competenze specifiche in materia di sicurezza, igiene, lavoro e commercio.
Per la Questura sono intervenuti personale della Squadra Volanti e della Divisione Polizia Anticrimine. L'attività è stata orientata non soltanto alla genuinità e alla tracciabilità degli alimenti, ma anche alla sicurezza degli ambienti, alla corrispondenza dei locali alle autorizzazioni e alla posizione lavorativa dei dipendenti.
Ristorante in viale Kennedy: oltre 11 mila euro di sanzioni
Il primo controllo ha interessato un ristorante etnico nella zona di viale Kennedy.
I tecnici dello SPRESAL hanno rilevato diverse criticità: vie di esodo ostruite, assenza di un adeguato sistema di aerazione nella cucina e in due depositi e carenze relative alla formazione dei lavoratori.
Per queste violazioni sono state contestate sanzioni per 5.266 euro.
La Polizia Locale ha inoltre accertato la mancanza dei requisiti di sorvegliabilità del locale e alcune difformità rispetto alla planimetria, facendo scattare ulteriori sanzioni per 6.032 euro.
Scogliera: sequestrati 15 chili di carne
Più rilevanti sotto il profilo alimentare sono state le irregolarità riscontrate durante il controllo di un chiosco-panineria nella zona della Scogliera.
I medici veterinari dell'ASP di Catania hanno inoltre rilevato una contaminazione crociata degli alimenti, cioè il possibile trasferimento involontario di microrganismi, allergeni o altre sostanze da un alimento o da una superficie a un altro prodotto.
Il Servizio Igiene Pubblica ha riscontrato modifiche dei locali rispetto alla planimetria autorizzata, mentre la Polizia Locale annonaria ha contestato il cambio di destinazione d'uso di un ambiente utilizzato come spogliatoio e ulteriori irregolarità relative a una tenda e all'affissione pubblicitaria.
Somma delle sanzioni SPRESAL e di quelle contestate dalla Polizia Locale.
Sanzioni complessivamente contestate al titolare dopo le verifiche della task force.
Sul lavoro, invece, nessuna irregolarità
Un elemento importante emerso dagli accertamenti riguarda il personale: l'Ispettorato Territoriale del Lavoro non ha rilevato irregolarità nei rapporti di lavoro. In entrambe le attività tutti i dipendenti controllati risultavano regolarmente assunti.
Le sanzioni complessive, quindi, non sono riconducibili alla presenza di lavoratori in nero, ma alle diverse violazioni rilevate sul fronte della sicurezza, dell'igiene, della tracciabilità alimentare e della conformità dei locali.
I controlli continueranno in altre zone della città
L'intervento si inserisce nell'attività di vigilanza svolta durante il periodo estivo, quando aumenta la frequentazione di ristoranti, chioschi, lidi e attività di somministrazione nelle aree costiere di Catania.
La task force coordinata dalla Polizia di Stato ha già annunciato che i controlli proseguiranno nei prossimi giorni in altre zone della città, con verifiche congiunte volte alla tutela dei consumatori e alla sicurezza negli esercizi commerciali.
Il bilancio dei due controlli è di 26.628 euro di sanzioni complessive e 15 chili di carne sequestrati e distrutti. Contrariamente a quanto potrebbe far pensare il coinvolgimento dell'Ispettorato del Lavoro, non sono stati trovati lavoratori irregolari: tutti i dipendenti dei due esercizi risultavano regolarmente assunti.
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Fonti consultate per questo articolo: Liveuniversity Catania, lagazzettadelmezzogiorno.it.
Approfondimenti
Queste operazioni di controllo, parte di un più ampio sforzo per garantire la legalità e la sicurezza, sottolineano l’importanza di un’azione coordinata tra le diverse forze dell’ordine.
Focus sui Controlli nel Centro Storico
L’operazione Polizia Catania ha visto un’attenzione particolare al centro storico, un’area cruciale per il turismo e la vita cittadina. Qui, le forze dell’ordine hanno effettuato controlli rigorosi su diversi esercizi commerciali, con l’obiettivo di contrastare l’abusivismo e garantire il rispetto delle normative igienico-sanitarie. La chiusura temporanea di un bar in via Etnea e di una gelateria-gastronomia è stata una delle azioni più significative, con il sequestro di 190 kg di alimenti non tracciabili. Queste misure sono essenziali per tutelare la salute pubblica e mantenere un ambiente commerciale equo.
Impatto sui Venditori Ambulanti
Un altro aspetto rilevante dell’operazione Polizia Catania è stato il controllo sui venditori ambulanti, particolarmente nelle zone di San Giovanni Galermo e San Berillo. Qui, le autorità hanno fermato sette venditori ambulanti abusivi, emettendo multe per un totale di 4.000 euro. Inoltre, due camion bar sono stati oggetto di sanzioni per vendita senza licenza e occupazione abusiva di suolo pubblico. Queste azioni mirano a contrastare l’abusivismo commerciale, che rappresenta una minaccia per la concorrenza leale e la sicurezza dei consumatori.
Prospettive Future e Continuità dei Controlli
L’operazione Polizia Catania non si ferma qui. Le autorità hanno annunciato che i controlli continueranno nelle prossime settimane, estendendosi ad altre aree della città. Questo approccio proattivo è fondamentale per mantenere alta la guardia contro le irregolarità e garantire che le norme siano rispettate in tutti i settori. L’obiettivo è non solo quello di sanzionare le violazioni, ma anche di prevenire future infrazioni attraverso una presenza costante e visibile delle forze dell’ordine. In questo modo, si spera di creare un ambiente più sicuro e regolamentato per tutti i cittadini e i visitatori di Catania.










