IN SINTESI
L'ultimo saluto della Garibaldi a Taranto
24 agosto 2026
40 anni
Indonesia+

Taranto si prepara a salutare definitivamente Nave Giuseppe Garibaldi. Nella serata di oggi, lunedì 24 agosto 2026, è prevista nella Stazione Navale Mar Grande la cerimonia dell'ultimo ammaina bandiera, il momento che segna formalmente la conclusione della lunga storia dell'unità nella Marina Militare italiana.
È un passaggio fortemente simbolico per una nave entrata in servizio nel 1985 e divenuta nel corso dei decenni una delle immagini più riconoscibili della componente aeronavale italiana. La Garibaldi era già stata posta in riserva nell'ottobre 2024, dopo aver concluso la propria fase operativa.
L'ultimo ammaina bandiera a Taranto
La cerimonia del 24 agosto rappresenta quindi l'atto conclusivo di un percorso iniziato oltre quarant'anni fa. Taranto è stata a lungo la casa della nave e proprio nella base pugliese viene celebrato l'ultimo saluto al Tricolore prima della definitiva uscita dalla storia operativa della Marina.
Tra le figure legate agli ultimi anni di attività dell'unità c'è il capitano di vascello Marco Guerriero, che ha comandato Nave Garibaldi nella fase finale della sua vita operativa e nelle ultime importanti attività internazionali.
Dalla Marina italiana all'Indonesia
Il futuro dell'unità guarda ora verso l'Asia. Nel febbraio 2026 il Governo ha trasmesso al Parlamento lo schema di decreto ministeriale per la cessione a titolo gratuito di Nave Garibaldi alla Marina militare della Repubblica d'Indonesia.
[fa_sponsor3]L'iter parlamentare ha successivamente registrato i pareri favorevoli delle commissioni competenti. Alla Camera, le Commissioni riunite Affari esteri e Difesa hanno espresso parere favorevole il 28 aprile 2026, dopo il parere della Commissione Bilancio.
La prospettiva è quella di una nuova vita dell'unità nella Marina indonesiana, nell'ambito di un progetto che prevede interventi sulla nave e un possibile impiego come piattaforma per elicotteri e sistemi aerei senza pilota.
Una nave che ha segnato la Marina italiana
Costruita da Fincantieri a Monfalcone, varata nel 1983 ed entrata ufficialmente in servizio due anni dopo, la Giuseppe Garibaldi è stata la prima grande unità italiana progettata per operare stabilmente con una componente aerea imbarcata nel dopoguerra.
Con una lunghezza di circa 180 metri, ha operato con elicotteri e con i velivoli AV-8B Harrier II, partecipando a esercitazioni NATO e a numerose missioni internazionali. Nel corso degli anni il suo ruolo di primo piano è stato progressivamente assunto da piattaforme più moderne, prima dalla portaerei Cavour e successivamente, nella più ampia evoluzione della componente anfibia e aeronavale, dalla nuova unità Trieste.
Il passaggio di testimone
L'ultimo ammaina bandiera non rappresenta soltanto il saluto a una nave. È anche il simbolo del progressivo rinnovamento della flotta italiana e del passaggio verso unità più moderne, capaci di integrare velivoli di nuova generazione, elicotteri e sistemi senza pilota.
Per la Garibaldi, invece, si apre ora una nuova fase. Dopo quarant'anni trascorsi sotto il Tricolore, il suo futuro è legato al progetto di trasferimento all'Indonesia: un destino particolare per una nave che, invece della demolizione, potrebbe continuare a navigare sotto una nuova bandiera.
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Fonti consultate per questo articolo: La Gazzetta del Mezzogiorno, Vozpópuli.
Approfondimenti
La cessione della Portaerei Garibaldi all’Indonesia rappresenta un significativo cambiamento strategico per entrambe le nazioni coinvolte.
Implicazioni Strategiche per l’Italia
La decisione di cedere la Portaerei Garibaldi all’Indonesia a titolo gratuito è stata motivata da diverse considerazioni strategiche. Per l’Italia, la cessione consente di evitare i costi di mantenimento e di eventuale demolizione di un’unità ormai obsoleta. Inoltre, l’Italia può concentrare le risorse su piattaforme più moderne come la Cavour, migliorando così l’efficienza operativa della Marina Militare. La Garibaldi, pur essendo stata un simbolo della potenza navale italiana, non risponde più alle esigenze operative attuali, che richiedono navi con capacità avanzate di comando e controllo.
Opportunità per la Marina Indonesiana
Per l’Indonesia, l’acquisizione della Portaerei Garibaldi rappresenta un’opportunità unica per potenziare le proprie capacità navali. Sebbene la nave non sarà utilizzata come portaerei da attacco, essa fornirà una piattaforma versatile per operazioni di comando, controllo e addestramento. L’Indonesia potrà inoltre utilizzare la Garibaldi per operazioni con droni ed elicotteri, ampliando così il suo raggio d’azione nel Sud-Est asiatico. Questo rafforzamento delle capacità navali indonesiane è in linea con gli obiettivi strategici del paese di aumentare la propria influenza marittima nella regione.
Prospettive Future e Collaborazione Bilaterale
La cessione della Portaerei Garibaldi all’Indonesia potrebbe aprire nuove prospettive di collaborazione bilaterale tra i due paesi. L’Italia potrebbe fornire supporto tecnico e addestramento alla Marina indonesiana, favorendo uno scambio di competenze e tecnologie. Questa collaborazione potrebbe estendersi anche ad altri settori della difesa, rafforzando i legami diplomatici e commerciali tra Italia e Indonesia. Inoltre, l’operazione potrebbe servire da modello per future cessioni di unità navali italiane ad altre nazioni, contribuendo a una gestione più efficiente delle risorse della Marina Militare italiana.










