IN SINTESI
Cresce la pressione sulla leadership FIFA
“Enough is enough”
Riforme FIFA
Giocatori e tifosi
La contestazione contro la leadership della FIFA arriva ora anche dal mondo dei calciatori. Il 24 agosto 2026 diversi protagonisti ed ex protagonisti del calcio internazionale hanno condiviso un messaggio comune chiedendo un cambiamento ai vertici dell'organizzazione guidata da Gianni Infantino.
Il testo sostiene che il calcio si sia progressivamente allontanato dai propri valori fondamentali e accusa l'attuale leadership di non riuscire più a distinguere adeguatamente tra i propri interessi e quelli dello sport.
“Enough is enough”: la protesta arriva dai giocatori
Tra i protagonisti dell'iniziativa c'è Mikaël Silvestre, ex difensore della nazionale francese e del Manchester United, che fa parte anche del Players' Voice Panel della FIFA.
Silvestre ha pubblicato il documento sui propri canali social accompagnandolo con una frase molto netta: “Enough is enough”, “adesso basta”.
Lo stesso messaggio è stato condiviso anche da altre figure di primo piano, tra cui il campione del mondo 1998 Emmanuel Petit e la nazionale inglese Lucy Bronze.
La critica: giocatori e tifosi esclusi dalle decisioni
Il punto centrale della protesta non riguarda soltanto la figura personale di Infantino.
Nel documento viene contestato un modello di governance nel quale, secondo i firmatari, decisioni di grande importanza sarebbero state prese senza un coinvolgimento sufficiente dei giocatori e dei tifosi.
Il gruppo sostiene di condividere le preoccupazioni di milioni di sostenitori nel mondo e afferma di aver osservato il calcio allontanarsi progressivamente dai propri valori fondamentali.
Lo scontro sul progetto commerciale FIFA
La protesta arriva dopo settimane di tensioni attorno al progetto FIFA Forward Enterprise, con il quale la federazione mondiale aveva valutato una nuova struttura dedicata alle attività commerciali e agli eventi.
Il piano aveva previsto anche la possibilità di aprire una quota del capitale a investitori privati, provocando forti reazioni all'interno del calcio internazionale.
Infantino aveva presentato la proposta come uno strumento capace di aumentare significativamente le risorse da redistribuire alle federazioni e allo sviluppo del calcio mondiale.
La forte opposizione emersa nelle settimane successive ha però portato all'abbandono del progetto nella forma proposta.
La pressione su Infantino aumenta
Il documento dei calciatori si inserisce quindi in un confronto molto più ampio sulla direzione della FIFA.
Infantino, presidente dal 2016, è al centro di una fase particolarmente delicata nei rapporti con alcune delle principali confederazioni calcistiche internazionali.
La novità è che alla contestazione istituzionale si sta aggiungendo ora una protesta pubblica proveniente direttamente da figure che hanno giocato ai massimi livelli.
Alcune prime ricostruzioni hanno attribuito la dichiarazione a una lista molto ampia di “vincitori della Coppa del Mondo e leggende FIFA”. Successivamente sono emersi dubbi sulla conferma di alcuni dei nomi indicati.
È quindi più corretto parlare di un gruppo di importanti calciatori ed ex calciatori, citando soltanto i partecipanti la cui adesione al messaggio risulta verificabile.
Non tutto il calcio è contro Infantino
Nel dibattito esistono però anche posizioni opposte. Il presidente della federazione camerunese ed ex attaccante Samuel Eto'o ha difeso Infantino, sostenendo che durante la sua presidenza siano aumentate le opportunità e gli investimenti destinati alle federazioni più piccole, in particolare in Africa.
Eto'o ha quindi invitato il mondo del calcio a riconoscere anche i risultati ottenuti durante la gestione dell'attuale presidente.
La questione adesso è la governance
La partita che si sta aprendo dentro la FIFA riguarda quindi qualcosa di più ampio rispetto a un singolo progetto commerciale.
Al centro del confronto ci sono il rapporto tra il presidente e le confederazioni, il peso delle federazioni nazionali, la rappresentanza dei calciatori e il ruolo dei tifosi nelle decisioni che modificano il calcio internazionale.
La richiesta avanzata dai giocatori è che chi scende in campo e chi sostiene economicamente e culturalmente questo sport non rimangano semplicemente spettatori delle decisioni prese ai vertici.
La contestazione contro Gianni Infantino entra in una nuova fase. Dopo le tensioni istituzionali sul futuro commerciale della FIFA, anche giocatori ed ex campioni chiedono un cambiamento nella governance del calcio mondiale. Il nodo non è soltanto chi guiderà la federazione, ma quanto spazio avranno in futuro giocatori e tifosi nelle decisioni che determinano la direzione dello sport.










