IN SINTESI
I cani al servizio della sicurezza
26 agosto
Forze Armate
Forze di polizia

Addestramento, capacità operative e fiducia tra cane e conduttore.
Quando il cane diventa un collega operativo
Dietro ogni cane impiegato in attività militari o di polizia non c'è soltanto un percorso di addestramento. C'è un rapporto con il proprio conduttore costruito attraverso tempo, disciplina, conoscenza reciproca e fiducia.
Per questo si parla di unità cinofila o binomio: uomo e cane non operano come due elementi separati, ma come una squadra. Il conduttore impara a leggere anche le minime variazioni nel comportamento dell'animale; il cane, a sua volta, lavora facendo riferimento alla persona con cui ha sviluppato il proprio rapporto operativo.
La tecnologia continua ad avanzare, ma in numerosi scenari olfatto, capacità di ricerca, mobilità e immediatezza del cane restano strumenti operativi preziosi. Il risultato nasce però sempre dall'intesa con il conduttore.
Dalla ricerca di esplosivi al soccorso
Le specializzazioni cambiano a seconda dell'amministrazione e dei compiti assegnati. Un cane può essere formato per individuare sostanze esplosive, stupefacenti, valuta o armi, per cercare una persona scomparsa oppure per operare in montagna e negli scenari di soccorso.
L'Esercito e il Gruppo Cinofilo di Grosseto
Il Gruppo Cinofilo dell'Esercito opera a Grosseto nell'ambito del Centro Militare Veterinario. Nato nel 2002, cura allevamento, formazione e specializzazione dei binomi. Le unità possono essere impiegate nei contingenti all'estero e, sul territorio nazionale, nella sorveglianza di obiettivi strategici, nella ricerca di armi e munizioni e nella bonifica di aree e infrastrutture.
I “cani azzurri” dell'Aeronautica Militare
A Grosseto ha sede anche il Centro Cinofili dell'Aeronautica Militare, polo di riferimento della Forza Armata per la cinofilia militare. Il Centro seleziona e forma operatori e cani e certifica le capacità delle unità cinofile, impiegate in particolare nella ricerca di esplosivi per esigenze nazionali e nelle operazioni fuori dai confini nazionali.
L'addestramento comprende scenari complessi: ricerca di esplosivi su veicoli, velivoli, materiali e infrastrutture aeronautiche. Nel 2024 il Centro di Grosseto ha svolto anche attività congiunte con le unità cinofile dei Carabinieri per l'Aeronautica, puntando a migliorare l'interoperabilità.

Le unità cinofile sono impiegate in molteplici attività operative e di prevenzione.
La capacità cinofila della Marina Militare
Nella Marina Militare la capacità cinofila è stata sviluppata all'interno della Brigata Marina San Marco. I binomi possono concorrere alla vigilanza di siti sensibili e alla Force Protection, individuare personale estraneo e ricercare esplosivi, ordigni improvvisati, munizioni e armi anche a bordo delle unità navali.
I Carabinieri: una tradizione che risale al 1957
Il Centro Carabinieri Cinofili di Firenze è stato istituito nel 1957 e rappresenta il cuore della formazione specialistica dell'Arma. Addestra conduttori e cani destinati a servizi di ordine pubblico e alla ricerca di stupefacenti, armi, esplosivi, persone scomparse, cadaveri, tracce ematiche e veleni o esche avvelenate.
Il Centro svolge anche attività di sperimentazione e offre formazione nel settore cinofilo a personale delle Forze Armate e delle Forze di polizia, italiane e straniere.
Polizia di Stato: prevenzione, investigazioni e grandi eventi
I cinofili della Polizia di Stato partecipano ai servizi di prevenzione e ordine pubblico, alle bonifiche degli obiettivi sensibili in occasione di grandi eventi e alle attività investigative. Tra i loro compiti rientrano la ricerca di stupefacenti, esplosivi e armi e il supporto alle operazioni di polizia.

Dietro ogni specializzazione resta centrale il rapporto costruito tra cane e conduttore.
Guardia di Finanza: antidroga, “cash dog” e soccorso alpino
La Guardia di Finanza utilizza diverse specializzazioni: unità antidroga, anticontrabbando e antiterrorismo, antivaluta, per la ricerca di tabacco e per il soccorso alpino.
Particolarmente significativo è il lavoro dei cani del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, addestrati per la ricerca in valanga, in superficie e in macerie. Si tratta di una capacità con una storia che risale agli anni Sessanta e che ancora oggi rappresenta uno strumento prezioso nelle emergenze in montagna.
Prima della specializzazione viene la fiducia
Un cane non nasce “antidroga”, “antiesplosivo” o da soccorso. La selezione valuta caratteristiche fisiche, sanitarie e comportamentali, ma è il successivo percorso con il conduttore a trasformare le attitudini dell'animale in una vera capacità operativa.
L'addestramento deve essere continuo. Anche quando la specializzazione è raggiunta, il binomio continua a esercitarsi per mantenere gli standard richiesti e affrontare ambienti, rumori, mezzi, persone e situazioni molto diverse tra loro.
È questo che rende particolare il lavoro dei cinofili: la capacità tecnica non può essere separata dal rapporto tra il militare o l'operatore di polizia e il proprio cane.









