IN SINTESI
Perché a Valle Castellana il carburante costa meno
Benzina 1,75 €/l
Diesel 1,89 €/l
Gestione comunale
A Valle Castellana il benzinaio è il Comune. Nel piccolo centro montano della provincia di Teramo, nel territorio del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, l'amministrazione gestisce direttamente l'unico distributore rimasto e vende il carburante praticamente a prezzo di costo.
Il risultato, a fine agosto 2026, è diventato un caso nazionale: benzina a 1,75 euro al litro e diesel a 1,89 euro, con differenze che secondo il sindaco Camillo D'Angelo possono arrivare anche a 25 centesimi al litro rispetto alla media.
Il Comune rinuncia al guadagno
Il meccanismo è semplice. L'amministrazione acquista il carburante necessario al distributore e lo rivende applicando soltanto quanto serve per sostenere le spese di funzionamento.
Il sindaco Camillo D'Angelo ha spiegato che il Comune ha scelto di azzerare sostanzialmente il margine di guadagno: l'obiettivo non è produrre utili per le casse dell'ente, ma raggiungere il pareggio e garantire un servizio che rischiava di scomparire.
Quanto costa oggi fare rifornimento
I prezzi rilevati il 24 e 25 agosto 2026 confermano i valori diventati virali sui social. Secondo le dichiarazioni del sindaco, la differenza rispetto ad altri impianti può arrivare anche a circa 25 centesimi per litro.
Su un pieno da 50 litri, una differenza di 20 centesimi significherebbe circa 10 euro in meno. Con 25 centesimi, il vantaggio teorico salirebbe a 12,50 euro.
I valori di 1,75 e 1,89 euro sono quelli rilevati a fine agosto 2026. Come in qualsiasi distributore, possono cambiare in funzione del prezzo al quale il Comune acquista le nuove forniture di carburante.
Perché il Comune ha deciso di fare il benzinaio
La scelta non nasce con l'attuale aumento dei carburanti. Alla base c'è soprattutto la necessità di mantenere un servizio essenziale in un territorio montano molto disperso.
Valle Castellana conta circa 800 abitanti distribuiti in decine di frazioni, con una densità abitativa estremamente bassa. La chiusura dell'ultimo impianto avrebbe costretto molti residenti a percorrere diversi chilometri anche soltanto per fare rifornimento.
L'amministrazione è quindi intervenuta per evitare la perdita del servizio. La documentazione comunale indica che, attraverso un contratto del 17 marzo 2022, l'ente è diventato locatario del distributore con decorrenza dal 20 marzo 2022.
Come funziona il modello
Non significa che il carburante sia senza tasse
Il caso di Valle Castellana non rappresenta un'esenzione fiscale locale. Accise e IVA continuano a gravare sul carburante secondo le regole nazionali.
La differenza viene quindi prodotta soprattutto dalla particolare gestione dell'impianto: l'amministrazione non cerca una redditività commerciale e mantiene il prezzo il più vicino possibile al costo sostenuto.
È questo il motivo per cui parlare semplicemente di “benzina senza profitto” descrive meglio il modello rispetto all'idea di un carburante sovvenzionato o fiscalmente agevolato.
Dal rischio chiusura al successo del distributore comunale
Per un territorio composto da numerose frazioni, perdere l'impianto avrebbe significato dover percorrere molti chilometri per fare rifornimento.
L'ente diventa locatario dell'impianto e avvia il modello di gestione comunale.
Il carburante viene acquistato dal Comune e rivenduto aggiungendo quanto necessario alla copertura dei costi.
Benzina a 1,75 euro e diesel a 1,89 attirano l'attenzione dei media e anche di automobilisti provenienti da fuori Comune.
Un modello nato per garantire un servizio, non per sfidare i petrolieri
L'aspetto più interessante del caso di Valle Castellana è proprio la sua origine. L'amministrazione non aveva creato il distributore comunale con l'obiettivo iniziale di diventare il luogo dove fare il pieno spendendo meno.
La priorità era impedire che un'area montana e poco popolata rimanesse senza un punto di rifornimento. Il vantaggio sul prezzo è diventato la conseguenza della scelta di gestire il servizio senza ricercare un margine di profitto.
A Valle Castellana il Comune ha trasformato un problema tipico dei piccoli territori interni — la scomparsa dei servizi perché poco redditizi — in un modello particolare: mantenere aperto il distributore, coprire i costi e lasciare nelle tasche degli automobilisti il margine che normalmente alimenterebbe il profitto della gestione.










