IN SINTESI
La multa da 75 euro non è ancora in vigore
Pedoni e smartphone
Ipotesi: 75 €
Riforma ancora in consultazione
Attraversare la strada con gli occhi incollati allo smartphone potrebbe presto costare caro. Tra le novità allo studio per il nuovo Codice della Strada c'è infatti una sanzione destinata direttamente ai pedoni che utilizzano telefoni o altri dispositivi mentre impegnano la carreggiata.
La cifra circolata nelle anticipazioni è di 75 euro. Ma c'è una precisazione fondamentale: la norma non è ancora in vigore. Si trova nel quadro delle proposte su cui il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta completando la consultazione con associazioni e operatori del settore.
Cosa prevede la proposta per i pedoni
Il principio è semplice: quando il pedone entra sulla carreggiata deve essere nelle condizioni di vedere i veicoli in arrivo e prestare effettivamente attenzione all'attraversamento.
La bozza punta quindi a intervenire sui comportamenti nei quali smartphone, tablet o altri dispositivi elettronici assorbono l'attenzione mentre si attraversa la strada.
La previsione interesserebbe sia chi attraversa sulle strisce sia chi lo fa in altri punti consentiti dalla disciplina stradale. Il concetto centrale non sarebbe dunque il semplice possesso del telefono, ma il suo utilizzo in maniera tale da distrarre il pedone.
Guardare il telefono mentre si attraversa: cosa cambierebbe
La precedenza sulle strisce non scompare
La possibile nuova regola non significa che il pedone perda il diritto di precedenza quando attraversa regolarmente.
L'attuale articolo 191 del Codice della Strada impone ai conducenti di rallentare e, quando necessario, fermarsi per consentire l'attraversamento dei pedoni sulle strisce.
La riforma intende piuttosto affiancare agli obblighi degli automobilisti una maggiore responsabilizzazione degli utenti vulnerabili, introducendo un principio più esplicito contro la distrazione durante l'attraversamento.
Cosa prevede oggi il Codice della Strada
Il comportamento dei pedoni è disciplinato soprattutto dall'articolo 190 del Codice della Strada, che stabilisce dove devono circolare, come devono attraversare e quali comportamenti sono vietati sulla carreggiata.
Oggi, però, non esiste una sanzione specifica da 75 euro per chi attraversa guardando lo smartphone. Le violazioni delle disposizioni dell'articolo 190 sono già soggette alle sanzioni previste dal Codice, ma la nuova ipotesi punta a disciplinare espressamente la distrazione derivante dai dispositivi elettronici.
Non è l'unica novità del nuovo Codice
La stretta sui pedoni si inserisce in una revisione molto più ampia. Il Ministero ha ufficialmente indicato tra le direttrici del nuovo testo la maggiore tutela degli utenti vulnerabili, insieme a una revisione del sistema sanzionatorio.
Tra le altre misure allo studio figurano la possibilità di conseguire alcune patenti a partire dai 17 anni, nuove regole per determinate categorie di veicoli a propulsione, controlli più severi sui mezzi senza assicurazione, maggiore proporzionalità delle multe e una revisione dei tempi di notifica.
Il MIT ha inoltre proposto di destinare una parte molto più consistente dei proventi delle sanzioni alla sicurezza delle strade.
Perché si interviene anche sui pedoni
Negli ultimi anni l'uso dello smartphone in strada è diventato uno dei temi centrali della sicurezza stradale. L'attenzione normativa si è concentrata soprattutto sui conducenti, per i quali l'utilizzo del telefono alla guida è già soggetto a sanzioni particolarmente severe.
La nuova proposta estenderebbe il principio della responsabilità anche a chi si muove a piedi: essere un utente vulnerabile non elimina la necessità di guardare la strada, valutare i veicoli in arrivo e attraversare in condizioni di sicurezza.
L'obiettivo dichiarato della revisione complessiva del Codice è infatti ridurre comportamenti pericolosi e adattare le regole a modalità di mobilità e tecnologie molto diverse da quelle esistenti quando l'attuale impianto normativo fu costruito.










