Il progetto di ammodernamento della Marina greca ha ricevuto un nuovo impulso con l’acquisizione di due fregate FREMM classe Bergamini dall’Italia. Questo piano, approvato dal Consiglio governativo greco per gli affari esteri e la difesa (KYSEA), si inserisce nel contesto del sistema di difesa aerea «Achilles Shield», che mira a rafforzare la capacità militare del paese nel Mediterraneo orientale.
Le due unità, «Carlo Bergamini» e «Virginio Fasan», saranno trasferite dalla Marina Militare italiana alla Grecia rispettivamente nel primo semestre del 2028 e del 2029. Queste fregate italiane costituiranno il secondo pilastro della «flotta 2030», insieme alle fregate francesi FDI già in consegna. Il piano prevede anche il coinvolgimento dei cantieri navali greci nei lavori di adattamento dei sistemi di bordo.
Secondo il quotidiano To Vima, il valore complessivo del contratto con Israele per il sistema di difesa aerea è di circa 3 miliardi di dollari. La Marina greca avvierà percorsi di formazione su piattaforme italiane e franco-israeliane, migliorando le operazioni di pattugliamento nell’Egeo.
L’accordo intergovernativo tra Italia e Grecia sarà formalizzato a Roma l’8 settembre 2026. Tuttavia, non sono ancora disponibili comunicati ufficiali sul rimpiazzo delle unità cedute dalla Marina Militare italiana.
Approfondimenti
Questa acquisizione rappresenta un passo significativo per la Grecia nel rafforzamento delle sue capacità navali e nella modernizzazione della sua flotta.
Il Ruolo delle Fregate FREMM nella Difesa Greca
Le fregate FREMM, note per la loro versatilità e avanzata tecnologia, sono destinate a diventare un elemento chiave nella strategia di difesa della Grecia. Con l’inclusione delle unità Carlo Bergamini e Virginio Fasan, la Marina greca potrà migliorare significativamente le sue operazioni di pattugliamento e sorveglianza nel Mediterraneo orientale. Queste navi, grazie ai loro sofisticati sistemi di bordo, offriranno una maggiore capacità di risposta alle minacce aeree e sottomarine, contribuendo alla sicurezza nazionale e alla stabilità regionale.
Implicazioni Economiche e Strategiche dell’Accordo
L’accordo per le fregate FREMM tra Italia e Grecia non è solo un’importante operazione militare, ma ha anche rilevanti implicazioni economiche e strategiche. Il coinvolgimento dei cantieri navali greci nei lavori di adattamento delle navi rappresenta un’opportunità per stimolare l’industria navale locale, creando posti di lavoro e trasferendo competenze tecnologiche. Inoltre, l’acquisizione delle fregate FREMM rafforza i legami tra Italia e Grecia, promuovendo una cooperazione più stretta in ambito difensivo e contribuendo alla sicurezza collettiva nell’area del Mediterraneo.
Prospettive Future per la Marina Greca
Guardando al futuro, l’integrazione delle fregate FREMM nella flotta greca segna un passo avanti verso l’obiettivo della “flotta 2030”. Con l’opzione di acquisire ulteriori unità, la Grecia potrebbe continuare a espandere e modernizzare le sue capacità navali. Questo sviluppo è in linea con la strategia di difesa a lungo termine del paese, che mira a garantire la protezione delle sue acque territoriali e a mantenere un equilibrio di potere nella regione. Le fregate FREMM, quindi, non solo rafforzeranno la difesa nazionale, ma contribuiranno anche a una maggiore presenza greca nelle operazioni internazionali di sicurezza marittima.










