IN SINTESI
Un soccorso dove la motovedetta non poteva arrivare
5 persone salvate
U-SAFE
29 agosto 2026+
Cinque persone in difficoltà, una barca incagliata sugli scogli e una motovedetta impossibilitata ad avvicinarsi per i bassi fondali. A Sant'Agostino, sul litorale di Tarquinia, la Guardia Costiera di Civitavecchia ha portato a termine un complesso soccorso notturno utilizzando anche l'U-SAFE, un dispositivo radiocomandato che può raggiungere zone precluse ai mezzi navali tradizionali.
La barca incagliata davanti a Sant'Agostino
L'intervento è scattato nella serata di sabato 29 agosto 2026. Intorno alle 20.40 la Sala Operativa della Guardia Costiera ha ricevuto una richiesta di soccorso attraverso il numero blu di emergenza 1530.
Una unità da diporto di circa dieci metri era rimasta incagliata sugli scogli nei pressi della spiaggia libera di Sant'Agostino, nel Comune di Tarquinia. A bordo si trovavano cinque persone.
Gli operatori hanno mantenuto il contatto con gli occupanti per localizzare con precisione l'imbarcazione e hanno disposto l'intervento della motovedetta SAR CP 891 della Guardia Costiera di Civitavecchia.
Bassi fondali, buio e mare in peggioramento
Una volta raggiunta la zona, il soccorso si è rivelato particolarmente delicato. I bassi fondali impedivano infatti alla motovedetta di avvicinarsi ulteriormente senza mettere a rischio l'unità e l'equipaggio.
Tra il mezzo della Guardia Costiera e l'imbarcazione incagliata restavano circa 150-200 metri. A complicare ulteriormente l'intervento erano l'oscurità e il progressivo peggioramento delle condizioni meteomarine.
Il dispositivo radiocomandato raggiunge i naufraghi
È stato a quel punto che l'equipaggio ha messo in acqua l'U-SAFE. Il dispositivo è stato radiocomandato dalla motovedetta fino alle cinque persone, che nel frattempo erano entrate in acqua.
Una volta raggiunte, le persone si sono assicurate al sistema di galleggiamento e sono state accompagnate verso la CP 891, dove sono state recuperate dall'equipaggio.
Cinque persone in salvo dopo circa due ore
L'operazione è durata complessivamente circa due ore e si è conclusa intorno alle 22.30. Tutte e cinque le persone sono state recuperate e sono risultate in buone condizioni di salute.
Dopo aver concluso il soccorso, la Guardia Costiera ha effettuato anche le verifiche sull'imbarcazione rimasta incagliata. Sul natante non sono state rilevate criticità tali da determinare un rischio immediato per l'ambiente marino.
Quando tecnologia e capacità operativa lavorano insieme
L'intervento di Sant'Agostino mostra concretamente quale ruolo possano avere le nuove dotazioni nel soccorso in mare. L'U-SAFE non sostituisce la motovedetta o il personale specializzato, ma amplia le possibilità operative degli equipaggi quando le condizioni impediscono ai mezzi tradizionali di arrivare direttamente fino alle persone da recuperare.
In questo caso la combinazione tra il contatto mantenuto dalla Sala Operativa, l'intervento della CP 891, la capacità dell'equipaggio e l'impiego del dispositivo radiocomandato ha permesso di superare una situazione resa complessa da scogli, basso fondale, buio e peggioramento del mare.
Cinque persone riportate in salvo: dove la motovedetta non poteva avvicinarsi, l'U-SAFE ha consentito alla Guardia Costiera di raggiungere i naufraghi e completare il recupero.










