IN SINTESI
Riordino e sciopero: cosa succede
10 settembre • Conferenza
12 settembre • Sciopero
Delega entro 31 ottobre
Due appuntamenti ravvicinati riportano al centro il futuro dei Vigili del Fuoco. Il 10 settembre 2026 la Conferenza Unificata è chiamata a esprimere il proprio parere sullo schema di decreto legislativo che riorganizza funzioni, ruoli e rapporto d'impiego del personale. Due giorni dopo, il 12 settembre, è previsto lo sciopero nazionale proclamato dalla UIL FP Vigili del Fuoco, con richieste che riguardano salario, specificità, previdenza e condizioni di lavoro.
Il riordino arriva alla Conferenza Unificata
Il passaggio del 10 settembre rappresenta una nuova tappa nell'iter del riordino del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. È importante però distinguere le date: il 3 settembre non è stato espresso alcun parere, ma è stata resa nota la convocazione della Conferenza Unificata per la seduta del giorno 10.
Lo schema di decreto era già stato approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri il 23 luglio 2026, su proposta del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, in attuazione della delega prevista dall'articolo 12 della legge 4 aprile 2025, n. 42.
L'obiettivo dichiarato è aggiornare l'organizzazione del Corpo alle nuove esigenze del soccorso pubblico, anche in relazione ai rischi collegati ai cambiamenti climatici e alla transizione energetica.
Cosa cambia con il nuovo ordinamento
Il provvedimento interviene su più livelli dell'organizzazione, modificando l'ordinamento del personale operativo, specialistico e tecnico e introducendo novità nei percorsi di progressione professionale.
Tra le altre novità, il vertice del Corpo assume la denominazione di Comandante generale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. Il testo interviene inoltre sui ruoli sanitari e attribuisce la qualifica di agente di pubblica sicurezza al personale operativo, sia di ruolo sia volontario.
Il nodo delle carriere resta aperto
Il riordino è atteso da tempo dal personale, ma proprio sulle modalità con cui vengono ridisegnati ruoli e progressioni sono emerse osservazioni e critiche sindacali.
Le contestazioni non sono identiche tra tutte le organizzazioni. Alcune rappresentanze hanno sollevato problemi relativi a specifiche qualifiche, ai percorsi professionali, al riconoscimento delle funzioni svolte e alla possibilità di carriera di determinate categorie.
Per questo il passaggio istituzionale della Conferenza Unificata assume particolare importanza: il testo non è ancora arrivato alla conclusione del proprio percorso e potrà essere interessato da ulteriori osservazioni prima dell'approvazione definitiva.
Il 12 settembre lo sciopero nazionale della UIL FP VVF
La UIL FP Vigili del Fuoco ha proclamato uno sciopero nazionale per chiedere maggiori risposte sul trattamento economico e sulle condizioni del personale. Alla vigilia della protesta, l'organizzazione ha rivolto l'invito alla partecipazione anche ai lavoratori non iscritti alla UIL.
È però necessario evitare di sovrapporre completamente lo sciopero al riordino. La mobilitazione del 12 settembre nasce soprattutto dal confronto sul rinnovo contrattuale 2025-2027 e dalla valutazione della UIL secondo cui le risorse attualmente prospettate non sarebbero sufficienti a recuperare il potere d'acquisto perso negli ultimi anni.
La sigla ha indicato un incremento del 5,4% a regime come insufficiente, sostenendo che sarebbe stato necessario partire almeno dal 6%. La piattaforma rivendicativa va però oltre il solo aumento stipendiale.
Riordino e contratto: due partite diverse ma collegate
Il riordino delle carriere e il rinnovo contrattuale sono quindi due procedimenti distinti, ma inevitabilmente collegati dal punto di vista del personale.
Il primo determina organizzazione, ruoli, qualifiche e possibilità di progressione. Il secondo incide soprattutto su stipendio, indennità e parte normativa del rapporto di lavoro. È proprio l'effetto combinato dei due tavoli a determinare il livello complessivo di riconoscimento professionale ed economico dei Vigili del Fuoco.
Sul fondo rimane inoltre un tema storico: il confronto con il trattamento riconosciuto al personale del comparto sicurezza e difesa. Le organizzazioni sindacali dei Vigili del Fuoco continuano, con posizioni e modalità diverse, a chiedere interventi che riducano le differenze ancora esistenti.
Le prossime date decisive
Il Consiglio dei ministri approva lo schema di decreto legislativo sul nuovo ordinamento del Corpo.
La Conferenza è convocata alle ore 12 per esprimere il parere sul provvedimento.
Mobilitazione proclamata dalla UIL FP Vigili del Fuoco sulle rivendicazioni economiche, previdenziali e professionali.
Il Governo deve completare l'esercizio della delega sul riordino entro il termine previsto dalla legge.
Al 9 settembre 2026, quindi, il riordino non è ancora definitivamente approvato. Il primo appuntamento da seguire è la Conferenza Unificata del 10 settembre. Parallelamente, lo sciopero del 12 porterà sul tavolo un'altra parte della vertenza: quella relativa a salario, previdenza, specificità e condizioni di lavoro dei Vigili del Fuoco.










