IN SINTESICosa è successo davvero 29 agosto Olbia–Bologna 23:00–06:00 +
«Il volo è in ritardo a causa di un provvedimento della giunta Matteo Lepore». È la frase che, secondo la testimonianza di un passeggero, un pilota Ryanair avrebbe pronunciato attraverso l'altoparlante di bordo poco prima della partenza di un volo da Olbia diretto a Bologna.
L'episodio risale alla sera di sabato 29 agosto 2026 ed è diventato un caso dopo essere stato raccontato pubblicamente il 9 settembre. Dietro quella frase c'è però una questione molto concreta: le restrizioni operative introdotte all'aeroporto Marconi per ridurre i sorvoli notturni sulla città.
L'annuncio che sorprende i passeggeri
A raccontare l'accaduto è stato l'imprenditore bolognese Francesco Ponzellini, che si trovava a bordo insieme alla moglie Laura.
Il volo, previsto in partenza da Olbia alle 22:15, aveva accumulato soltanto alcuni minuti di ritardo. I passeggeri erano già seduti quando il comandante avrebbe fornito le consuete informazioni prima del decollo.
Ponzellini ha raccontato di essere rimasto sorpreso dal riferimento diretto al sindaco di Bologna. Ha inoltre spiegato di non conoscere, in quel momento, il provvedimento al quale il pilota facesse riferimento.
Il dato curioso è che, nonostante i pochi minuti persi prima della partenza, secondo lo stesso passeggero il volo sarebbe poi arrivato praticamente puntuale a Bologna.
La “norma di Lepore” in realtà è un'ordinanza ENAC
Il riferimento del comandante appare collegato alla disciplina che limita i sorvoli notturni della città di Bologna. Ma sul piano formale è necessario fare una precisazione: non si tratta di una norma emanata direttamente dalla giunta Lepore.
Le regole operative sono stabilite dall'ENAC, l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile, attraverso l'Ordinanza 5/2023 e le successive proroghe.
È però altrettanto vero che il Comune di Bologna ha avuto un ruolo importante nell'iter. Il 31 maggio 2023 il sindaco aveva formalmente chiesto la sospensione del traffico aereo sulla città nella fascia notturna. Nei giorni successivi si era quindi aperto un tavolo che coinvolgeva Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ENAC, ENAV, Comune e società Aeroporto di Bologna.
Come funzionano le restrizioni tra le 23 e le 6
L'obiettivo delle procedure è ridurre il passaggio degli aeromobili sopra le zone più densamente abitate di Bologna durante la notte, senza compromettere la sicurezza delle operazioni.
Queste regole possono davvero provocare un ritardo?
Qui la frase pronunciata dal pilota incontra almeno in parte un elemento tecnico reale.
Nelle informazioni pubblicate dall'Aeroporto di Bologna viene infatti precisato che, durante la fascia notturna, decolli e atterraggi devono seguire le direttrici stabilite anche a scapito di eventuali ritardi nelle partenze e negli atterraggi, salvo esigenze meteorologiche o di sicurezza.
L'ordinanza del 2023 aveva inoltre ridotto la capacità della pista in fascia notturna da 24 a 14 movimenti l'ora. Le misure hanno però avuto un effetto molto consistente sui sorvoli della città: nel primo mese di applicazione erano diminuiti del 90%.
Nel 2025 l'Aeroporto di Bologna ha registrato 219 sorvoli notturni sulla città su oltre 84 mila movimenti complessivi, pari allo 0,3% del traffico totale.
Tra spiegazione tecnica e stoccata politica
È proprio il modo in cui il provvedimento è stato presentato ai passeggeri ad aver trasformato un normale ritardo di pochi minuti in una notizia.
Dire che le restrizioni operative notturne dell'aeroporto di Bologna possono incidere sui tempi dei voli è tecnicamente compatibile con quanto indicato dallo stesso gestore aeroportuale. Attribuire però la norma direttamente alla “giunta Lepore” semplifica un iter più articolato.
Il Comune ha fortemente sostenuto l'introduzione delle misure per tutelare i residenti dall'inquinamento acustico, ma l'autorità che disciplina l'utilizzo delle piste e ha emanato l'ordinanza è l'ENAC.
Inoltre, dalle informazioni disponibili al 9 settembre, non emerge una presa di posizione ufficiale di Ryanair che faccia propria la frase attribuita al comandante.
Dietro l'insolito annuncio a bordo c'è dunque un elemento concreto: Bologna applica effettivamente particolari procedure notturne che possono determinare attese per gli aeromobili.
Ma definire il tutto semplicemente una “norma della giunta Lepore” non fotografa con precisione il quadro amministrativo. Il Comune ha promosso la stretta sui sorvoli, mentre l'atto operativo è dell'ENAC ed è stato costruito attraverso un tavolo che ha coinvolto anche Ministero, ENAV e Aeroporto. Un dettaglio tecnico che, pronunciato dall'altoparlante di un aereo, è bastato a trasformare pochi minuti di ritardo in un piccolo caso politico.










