L’ex generale statunitense David Petraeus ha espresso preoccupazioni riguardo alla situazione in Ucraina, sottolineando che nonostante le offensive russe di primavera ed estate, Mosca non ha raggiunto i suoi obiettivi strategici. Le forze ucraine, secondo Petraeus, hanno fermato l’avanzata russa, recuperando più territorio di quanto la Russia ne abbia conquistato.
Petraeus ha stimato che le perdite russe superano i 1.000 tra morti e feriti al giorno, con un totale di circa 1,5 milioni di militari dall’inizio del conflitto. Tuttavia, queste cifre non sono state confermate indipendentemente. L’ISW, nel suo rapporto del 23 settembre, non ha verificato tali stime e ha segnalato l’assenza di attività significativa nell’area di Kherson.
Inoltre, Petraeus ha ipotizzato una possibile nuova mobilitazione russa di 300.000-400.000 uomini. Ha collegato la situazione militare alla necessità per l’Ucraina di colpire la capacità russa di sostenere la guerra, citando l’aumento della produzione russa di droni Shahed e gli sforzi ucraini per sviluppare droni intercettori. La strategia ucraina, secondo Petraeus, dovrebbe mirare a convincere Vladimir Putin che la prosecuzione dei combattimenti non è più sostenibile.





