
Ostuni ha accolto l’insediamento ufficiale del nuovo Consiglio Direttivo della locale sezione dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia (ANFI), nel corso di una cerimonia particolarmente sentita e partecipata che ha riunito soci, rappresentanti delle istituzioni militari e delle associazioni cittadine. Alla guida dell’organismo è stato eletto il Generale di Brigata della Guardia di Finanza in riserva Luigi Del Vecchio, già Vice Presidente Provinciale dell’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia (UNUCI), che subentra all’Avvocato Gianluca Schifone.
L’insediamento segue il rinnovo delle cariche associative avvenuto lo scorso 3 ottobre e segna l’avvio di una nuova fase per la sezione ostunese, nel segno della continuità con i valori e le tradizioni del Corpo, ma anche della volontà di rafforzare la presenza dell’associazione nella vita sociale e culturale del territorio.
Giuseppe Tuttolomondo
Francesco Marseglia
Ad affiancare il neo Presidente saranno il Vice Presidente Francesco Moro, i consiglieri Angelo Flore e Giuseppe Tuttolomondo, i sindaci Beniamino Farina e Francesco Marseglia e il segretario Cosimo Palmisano.
Particolarmente significativa la presenza del Capitano Raffaella Luongo, Comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Ostuni, intervenuta alla cerimonia insieme ai rappresentanti delle associazioni militari e civili della città, a testimonianza del legame che continua a unire i finanzieri in servizio e quelli in congedo.
Il Generale Luigi Del Vecchio: «Continuiamo a essere finanzieri anche dopo il congedo»
Nel suo intervento di saluto, il Generale Luigi Del Vecchio ha sottolineato il valore dell’appartenenza al Corpo e la necessità di mantenere vivo, anche dopo la conclusione del servizio attivo, quello spirito di servizio che ha accompagnato la carriera professionale di ciascun finanziere.
Un concetto ribadito anche attraverso il ricordo dei suoi quarant’anni di servizio nella Guardia di Finanza, durante i quali ha maturato esperienze professionali e rapporti umani che continuano a rappresentare un riferimento nel suo percorso personale.
La nuova Presidenza intende valorizzare proprio questo patrimonio di competenze, esperienze e relazioni, promuovendo una presenza sempre più attiva dell’ANFI nella comunità ostunese.
Tra gli obiettivi indicati dal Generale figurano la realizzazione di iniziative culturali e solidali, la diffusione della cultura della legalità e dell’educazione fiscale, il sostegno alle persone in difficoltà e il rafforzamento del dialogo con le giovani generazioni.
Particolare attenzione sarà riservata alla trasmissione dei valori che, da oltre due secoli, accompagnano la storia della Guardia di Finanza, affinché l’esperienza degli appartenenti al Corpo possa continuare a rappresentare un punto di riferimento per la società civile.
Il valore della memoria e il legame tra generazioni
La cerimonia ha rappresentato anche un momento di memoria e riconoscenza verso quanti hanno contribuito, nel corso degli anni, alla crescita della sezione ostunese.
Nel suo intervento, Luigi Del Vecchio ha rivolto un particolare ringraziamento ad Antonio Zuccalà, ricordandone il lungo impegno nell’associazione e il ruolo di riferimento ricoperto nell’ambito della Guardia di Finanza di Ostuni.
Il Generale ha ripercorso alcuni momenti della propria esperienza professionale, ricordando il sostegno ricevuto da Zuccalà quando, da giovane ufficiale, prestava servizio nella città. Un rapporto di stima e amicizia consolidatosi nel tempo, che testimonia il valore dei legami umani costruiti all’interno del Corpo.
Il neo Presidente ha inoltre ringraziato i componenti del nuovo Direttivo per la compattezza dimostrata sin dalle prime fasi del percorso associativo, sottolineando come la collaborazione e l’unità d’intenti rappresentino le condizioni fondamentali per affrontare le nuove responsabilità.
Il Capitano Raffaella Luongo: la trasmissione dei valori alle nuove generazioni
Uno dei momenti più significativi della cerimonia è stato l’intervento del Capitano Raffaella Luongo, Comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Ostuni, che ha espresso apprezzamento per l’iniziativa e per il ruolo svolto dall’associazione nel mantenere vivo il legame tra le diverse generazioni di finanzieri.
Richiamando anche la propria esperienza personale, maturata in un ambiente familiare legato alle istituzioni militari, il Capitano ha sottolineato l’importanza della trasmissione dei valori, dell’esempio e del senso di appartenenza.
Il Comandante ha inoltre richiamato l’importanza dei rapporti umani all’interno dei reparti, descrivendo la Compagnia come una comunità nella quale il personale più esperto accompagna i nuovi arrivati nella crescita professionale e personale.
Una visione condivisa dal Generale Del Vecchio, che ha posto l’accento sulla necessità di avvicinare nuovamente i giovani alle istituzioni militari e di polizia, anche alla luce delle difficoltà di reclutamento che interessano diversi settori del comparto.
Secondo quanto evidenziato durante l’incontro, la Guardia di Finanza continuerebbe a mantenere livelli di interesse sostanzialmente stabili rispetto agli anni precedenti, un elemento interpretato come segnale della solidità e della riconoscibilità dei valori del Corpo.
Una nuova stagione per l’ANFI di Ostuni
Alla cerimonia hanno preso parte anche esponenti delle associazioni d’arma e delle realtà associative cittadine, tra cui rappresentanti dell’Associazione Arma Aeronautica, dell’UNUCI e del Rotary Club Ostuni Valle d’Itria Rosamarina, di cui Del Vecchio è socio.
La partecipazione delle diverse realtà territoriali ha confermato l’importanza del dialogo tra associazionismo militare, istituzioni e società civile, un rapporto che il nuovo Direttivo intende ulteriormente consolidare attraverso iniziative condivise.
Per il Generale Luigi Del Vecchio, già impegnato in attività culturali, letterarie e sociali a livello nazionale, la Presidenza dell’ANFI di Ostuni rappresenta un ulteriore incarico di responsabilità e servizio alla comunità.
La nuova fase associativa si apre dunque nel segno della continuità e del rinnovamento, con l’obiettivo di custodire la memoria e le tradizioni della Guardia di Finanza, valorizzando al tempo stesso il contributo che i finanzieri in congedo possono offrire alla crescita civile, culturale e sociale del territorio.









