Tutela del minore di Sabaudia: il riscontro del Garante nazionale
Dopo gli interventi della Regione Lazio e dei servizi sanitari territoriali, la famiglia comunica di aver ricevuto un riscontro dall’Autorità Garante nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza.
SABAUDIA / ROMA — 16 OTTOBRE 2026
Prosegue, secondo quanto comunicato dalla famiglia, l’interessamento delle autorità di garanzia per il bambino di Sabaudia, coinvolto in un episodio di aggressione per il quale è stato disposto il rinvio a giudizio della persona imputata.
Dopo l’intervento del Garante dell’Infanzia della Regione Lazio e della ASL di Latina, i familiari riferiscono di aver ricevuto un riscontro formale dalla Segreteria dell’Autorità Garante nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza.
IL RISCONTRO ISTITUZIONALE
Coordinamento tra Autorità nazionale e Garante regionale
La Segreteria del Garante nazionale ha preso in carico la segnalazione dei genitori, richiamando il principio di sussidiarietà previsto dalla legge n. 112/2011 e il ruolo delle autorità territoriali nella protezione dei diritti dell’infanzia.
La famiglia interpreta tale riscontro come una conferma dell’importanza del coordinamento tra il livello nazionale e quello regionale, a sostegno degli interventi specialistici e assistenziali già attivati sul territorio.
Il principio di sussidiarietà richiamato nel comunicato valorizza l’intervento delle autorità competenti a livello territoriale, nell’ambito delle rispettive attribuzioni, favorendo la collaborazione istituzionale.
LE PAROLE DELLA FAMIGLIA
«Lo Stato si muove unito»
“
Il riscontro dell’Autorità Nazionale dimostra che lo Stato si muove unito e senza lasciare spiragli di solitudine per i cittadini.
DICHIARAZIONE DELLA FAMIGLIA
Nel comunicato i familiari sottolineano come il dialogo tra le istituzioni nazionali e regionali rappresenti un elemento di sostegno nel percorso di tutela, trasformando quella che definiscono una battaglia familiare in un esempio di collaborazione istituzionale.
IL VALORE DELLE ISTITUZIONI
«Sapere che il coordinamento tra il livello nazionale e quello regionale è attivo sul caso di nostro figlio trasforma una battaglia familiare in un esempio di civiltà e sinergia istituzionale. Le autorità non sono uffici burocratici, ma scudi concreti a difesa dei diritti dei più piccoli».
LA FAMIGLIA DEL MINORE
PROTEZIONE E ASSISTENZA
Il ruolo delle istituzioni e dei servizi territoriali
Nel ringraziare la Segreteria dell’Autorità Garante nazionale per l’attenzione ricevuta, la famiglia rinnova l’invito a riporre fiducia nelle istituzioni dello Stato e negli strumenti amministrativi e di protezione sociale disponibili per la tutela dei minori, anche durante lo svolgimento dei procedimenti giudiziari.
Secondo quanto riportato nel comunicato, il percorso di tutela coinvolge il Garante regionale per l’Infanzia e i servizi specialistici della ASL di Latina, con particolare riferimento all’assistenza nell’ambito della neuropsichiatria infantile.
GLI AMBITI DELLA TUTELA
Tutela dei diritti
Autorità di garanzia
Assistenza specialistica
Servizi sanitari
Coordinamento
Istituzioni nazionali e locali
RESPONSABILITÀ DELL’INFORMAZIONE
La tutela dell’identità e della riservatezza del minore
Il comunicato richiama espressamente la necessità di rispettare la Carta di Treviso, che disciplina la tutela dei bambini e degli adolescenti nell’informazione giornalistica.
La diffusione della notizia deve quindi avvenire preservando l’anonimato del minore ed evitando elementi che possano consentirne l’identificazione diretta o indiretta.
NOTA PER I LETTORI
Nel rispetto della riservatezza del minore, non vengono pubblicati dati anagrafici, recapiti personali o informazioni relative ai familiari che potrebbero consentirne l’identificazione.
IL MESSAGGIO DEL COMUNICATO
La protezione dei bambini richiede collaborazione tra istituzioni e servizi territoriali
La famiglia esprime riconoscenza per il riscontro ricevuto e richiama l’importanza di strumenti di tutela capaci di accompagnare i minori e i loro familiari durante percorsi giudiziari e assistenziali complessi.