Il Bonus Giorgetti continua a suscitare interesse tra il personale militare, attratto dalla possibilità di ottenere un incremento immediato della retribuzione scegliendo di proseguire il servizio dopo aver maturato determinati requisiti pensionistici.
Tuttavia, secondo USAMi Aeronautica, prima di valutare l’adesione è necessario chiarire alcuni aspetti fondamentali. Il Sindacato ha pertanto annunciato l’intenzione di richiedere un incontro con l’INPS per approfondire le condizioni di accesso e le possibili conseguenze sul futuro trattamento pensionistico.
Il primo dubbio riguarda i requisiti pensionistici
La normativa richiamata per il Bonus Giorgetti prevede, nel 2026, requisiti di pensione anticipata pari a 42 anni e 10 mesi di contribuzione per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.
Il personale militare è però soggetto a disposizioni previdenziali specifiche. USAMi chiede quindi di sapere se, per accedere all’incentivo, debbano applicarsi i requisiti ordinari oppure quelli propri dell’ordinamento militare.
Secondo informazioni raccolte informalmente dal Sindacato, l’orientamento potrebbe essere quello di richiedere il requisito ordinario, ma manca ancora una conferma ufficiale dell’INPS.
Ausiliaria e moltiplicatore: restano le incognite
Le maggiori preoccupazioni espresse da USAMi riguardano il rapporto tra il beneficio e alcuni istituti tipici della previdenza militare, in particolare ausiliaria, moltiplicatore e pensione privilegiata.
Il Sindacato sottolinea che non sono ancora sufficientemente chiarite le eventuali conseguenze dell’adesione su questi istituti. Esprime inoltre riserve sull’ipotesi di revocare il bonus nell’ultimo anno di servizio per ottenere successivamente il moltiplicatore, ritenendo necessarie precise garanzie giuridiche e verifiche economiche.
USAMi precisa di non affermare che vi saranno necessariamente penalizzazioni, ma ritiene altrettanto scorretto escludere qualsiasi rischio prima di aver ottenuto indicazioni formali dall’INPS.
USAMi chiederà un confronto diretto con l’INPS
Per superare queste incertezze, USAMi Aeronautica intende sollecitare un incontro con l’Istituto previdenziale, chiedendo chiarimenti sui requisiti di accesso, sulla compatibilità con le particolarità pensionistiche militari e sui possibili effetti economici dell’adesione.
L’organizzazione ribadisce di non assumere, allo stato attuale, una posizione favorevole o contraria al Bonus Giorgetti. L’obiettivo dichiarato è permettere ai militari di decidere sulla base di informazioni ufficiali, evitando che il solo incremento dello stipendio possa nascondere conseguenze non ancora adeguatamente valutate.
Quali requisiti saranno applicati? Cosa potrebbe cambiare per ausiliaria, moltiplicatore e pensione privilegiata? Leggi l’analisi integrale di USAMi Aeronautica, con tutti i dubbi ancora aperti e le iniziative annunciate nei confronti dell’INPS.









