Roma, 9 gennaio 2024 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – La situazione in IRAQ diventa critica dopo i recenti bombardamenti Americani, cerchiamo di capire cosa sta succedendo.
Il primo ministro iracheno Mohammed Shia al-Sudani ha condannato il 5 gennaio l’attacco condotto il giorno precedente, probabilmente da un drone statunitense MQ 9 Reaper, nel centro di Baghdad contro il quartier generale delle Unità di Mobilitazione Popolare (PMU), milizie scite legate all’Iran ma integrate nelle Forze Armate irachene.
Il raid è costato la vita a tre membri delle PMU (altri 6 sono rimasti feriti) durante le celebrazioni per l’anniversario della morte di Abu Mahdi al Muhandis, ex vice capo delle PMF e comandante della milizia Kataib Hezbollah, una delle più importanti a combattere lo Stato Islamico, ucciso da un altro raid compiuto da un drone statunitense avvenuto nel gennaio 2020 all’aeroporto di Baghdad in cui venne ucciso il generale delle Guardie Rivoluzionarie iraniane Qasem Soleimani.
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