Dopo tredici anni, l’inchiesta sulla morte di David Rossi viene riaperta per omicidio, archiviando la tesi del suicidio. La decisione della Procura di Siena segue il voto unanime di una relazione della Commissione parlamentare d’inchiesta, che ha stabilito l’intervento di terze persone.
Decisive sono state le nuove perizie forensi, che hanno evidenziato lesioni sul corpo dell’ex capo comunicazione di Mps incompatibili con una caduta volontaria. Dettagli come l’orologio rotto e profonde ferite ai polsi suggeriscono una colluttazione avvenuta prima della caduta dall’ufficio di Rocca Salimbeni.
L’indagine si concentra ora sulla ricerca del movente e sull’identificazione dei responsabili, accogliendo una verità che la famiglia Rossi ha sempre sostenuto.
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