Il cambio era atteso da tempo, dopo anni di servizio di ARX 160 e AR70/90.
Il rinnovamento dell’armamento individuale dell’Esercito comincia dai reparti speciali, primi destinatari del Beretta NARP, la nuova piattaforma sviluppata in collaborazione con il Comando delle Forze Speciali. I primi 7 mila esemplari saranno assegnati alle unità d’élite, tra cui il Col Moschin e il 4° reggimento ranger. Il dato conta, perché segnala da dove parte la priorità operativa.
Il fucile, presentato pubblicamente nel 2023 dopo una lunga fase di sviluppo, punta su modularità, configurazione ambidestra e compatibilità con ottiche, silenziatore e altri accessori. Nelle prime versioni è camerato in 5,56 NATO, con ulteriori evoluzioni già previste. Per l’industria italiana della difesa è anche un passaggio industriale, non soltanto militare. La distribuzione avviata ora resta infatti il primo segmento di un programma molto più ampio.
La vera misura del progetto si vedrà quando il NARP uscirà dal perimetro dei reparti scelti. E allora si capirà se sarà solo una nuova dotazione o un cambio di standard.
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