La Russia si dice pronta a riaprire il dialogo con l’Unione Europea, ma solo se sarà Bruxelles a fare la prima mossa.
Il Cremlino, tramite il portavoce Dmitry Peskov, ha ribadito che Mosca non intende avviare nuovi contatti diplomatici. Secondo la leadership russa, il deterioramento dei rapporti è responsabilità dell’Europa dopo le decisioni seguite al 2022. Intanto, alcuni leader europei starebbero valutando canali diretti con Putin per superare lo stallo negoziale.
Il presidente del Consiglio europeo António Costa ha parlato di “potenziale” apertura al dialogo, pur senza segnali concreti da Mosca. Il contesto resta complesso, tra tentativi di mediazione internazionale e proposte di cessate il fuoco temporanei. Resta incerto se queste aperture possano tradursi in un reale riavvio dei negoziati tra le parti.
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