Il Giappone ha speso quasi 63 miliardi di dollari per sostenere lo yen, intervenendo con forza sui mercati valutari durante la Golden Week.
Le operazioni sono scattate dopo che il cambio ha superato quota 160 contro il dollaro, soglia considerata critica da Tokyo.
Le autorità hanno sfruttato la bassa liquidità festiva per massimizzare l’impatto degli interventi. Resta aperto il dubbio sul finanziamento: possibili vendite di Treasury USA coincidono con il calo dei depositi alla Fed. Nel frattempo, cresce l’attesa per la visita del Segretario al Tesoro USA Scott Bessent.
Sul tavolo ci saranno tassi di cambio, stabilità finanziaria e cooperazione economica. Tokyo punta su interventi, segnali della Bank of Japan e supporto americano per contenere la pressione sullo yen.
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