Gli Stati Uniti e l’Iran stanno valutando un possibile cessate‑il‑fuoco nel Golfo, mentre a Teheran è ancora in corso l’esame di un memorandum di 14 punti inviato da Washington. Il testo prevede un blocco dell’arricchimento dell’uranio per almeno 12 anni, la rimozione delle scorte di uranio altamente arricchito e la riapertura dello Stretto di Hormuz entro 30 giorni dalla firma. In cambio, Washington ipotizza il ritiro di molte sanzioni e la liberazione di miliardi di dollari di asset iraniani congelati. Tuttavia, fonti iraniane parlano di “clausole inaccettabili” riguardo al nucleare e al programma missilistico, mentre il governo di Teheran insiste che non accetterà un accordo descritto come “lista di desideri americane”. Il presidente americano Donald Trump, dal canto suo, ribadisce che il memorandum è molto più di una semplice pagina e che, in assenza di un accordo, potrebbe intensificare i bombardamenti. Il Pakistan, che continua a fungere da intermediario, esprime cautela ottimistica, sperando in una soluzione pacifica entro breve.








