Ci sono voluti appena 556 giorni per passare dal progetto al primo volo, un ritmo che la dice lunga sull’urgenza del programma. Si chiama YFQ-44A “Fury” ed è il caccia-drone semi-autonomo che l’US Air Force sta testando per rivoluzionare la guerra aerea.
Sviluppato da Anduril, il suo compito è agire da “gregario leale” per i jet con pilota come l’F-35, moltiplicando la forza e gestendo le missioni ad alto rischio. Il Fury prende decisioni in autonomia, dalla navigazione all’atterraggio, lasciando al supervisore umano il via libera per l’uso delle armi. Nei test più recenti ha dimostrato di poter cambiare software di intelligenza artificiale in pieno volo e ha volato con missili inerti. L’obiettivo: creare un’architettura di combattimento distribuita per contrastare avversari come la Cina.
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