Lo Stretto di Hormuz è attualmente chiuso in larga parte dall’Iran, che ha bloccato il traffico petrolifero e di altri prodotti come risposta alle recenti azioni degli Stati Uniti e di Israele. Questa chiusura ha sollevato preoccupazioni a livello globale riguardo alla sicurezza delle rotte marittime e all’impatto sul mercato energetico. In risposta a questa situazione, il premier britannico Keir Starmer ha convocato una riunione virtuale con rappresentanti di 35 Paesi, creando una ‘Coalizione per Hormuz’ per discutere la riapertura dello Stretto e garantire la libera navigazione. Starmer ha sottolineato l’urgenza di una de-escalation in Medio Oriente, evidenziando come la situazione attuale influisca anche sul costo della vita in Gran Bretagna. Da parte sua, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che la decisione sul futuro dello Stretto di Hormuz spetta all’Iran e all’Oman, lasciando intendere che il dialogo con il vicino paese sarà cruciale per risolvere la crisi.
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