Nel mirino non ci sono più solo le basi militari, ma anche i colossi della Silicon Valley. La minaccia iraniana di colpire Google, Apple e Microsoft è l’ultimo atto di una guerra dei numeri, oltre che delle armi. Mentre Washington dichiara di aver neutralizzato il 90% della capacità offensiva di Teheran, i dati sul campo raccontano un’altra verità. Quasi 7.000 missili e droni lanciati in un mese, con un ritmo che secondo gli analisti smentisce le rassicurazioni americane. Sul piano diplomatico, ogni dialogo è congelato. E da stanotte, i dipendenti delle aziende tecnologiche statunitensi nella regione sono diventati obiettivi legittimi
Contratto militari, USAMi Aeronautica: “Fretta improvvisa perché il 18 luglio fa rumore”
USAMi Aeronautica interviene alla vigilia del nuovo incontro convocato per oggi alle 14.30 sulla proposta contrattuale del personale militare. Secondo...








