Il saldo del FESI 2025, pari al restante 10%, sarà liquidato entro luglio tramite emissione straordinaria.
Per USAMI, tuttavia, la notizia non rappresenta una vittoria sindacale, ma mette a nudo tutte le criticità del sistema.
Il sindacato denuncia criteri definiti in ritardo e senza una reale partecipazione delle sigle rappresentative.
Secondo USAMI, un fondo legato a efficienza e produttività dovrebbe essere regolato in anticipo e con piena trasparenza.
La liquidazione arriva inoltre a ridosso della mobilitazione prevista per il 18 luglio, circostanza che solleva inevitabili interrogativi.
Per il sindacato, presentare il saldo come un successo significa ignorare che si tratta di un atto dovuto.
USAMI contesta anche chi rivendica risultati su un decreto considerato già blindato dall’Amministrazione.
La richiesta resta chiara: azzerare e riscrivere il FESI, aprendo una vera contrattazione preventiva.
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