A pesare più del provvedimento è il segnale: il principale hub internazionale del Golfo non è ancora tornato a una normalità piena. Dubai Airports ha imposto alle compagnie straniere un solo volo giornaliero per ciascun vettore verso i due aeroporti della città fino al 31 maggio, secondo una corrispondenza visionata da Reuters.
La misura colpisce soprattutto i vettori indiani, che prima della crisi avevano il maggior numero di frequenze programmate su Dubai. Il tetto contrasta con l’operatività ben più ampia mantenuta da Emirates e flydubai, mentre diverse compagnie internazionali continuano a rinviare il ritorno ai livelli precedenti.
Intanto il quadro di sicurezza resta instabile: l’EASA ha esteso fino al 24 aprile l’avviso che sconsiglia il sorvolo di ampie porzioni dello spazio aereo mediorientale e del Golfo. Il cessate il fuoco ha rallentato l’emergenza, non le cautele.









