La situazione nello Stretto di Hormuz si complica ulteriormente con la decisione del presidente Donald Trump di non prorogare la tregua in scadenza il 21 aprile. Questa scelta si accompagna all’invio di 10.000 soldati aggiuntivi in Medio Oriente, un passo che mira a intensificare la pressione su Teheran. Trump ha anche comunicato che la Cina ha accettato di non fornire armi all’Iran, un elemento che potrebbe influenzare le dinamiche regionali. Nel frattempo, l’Iran ha proposto di garantire il passaggio libero delle navi dal lato omanita dello Stretto di Hormuz, mentre i negoziati continuano con il Pakistan che funge da mediatore. La possibilità di un accordo con l’Iran è stata definita da Trump come “possibile” entro la fine di aprile, ma le tensioni rimangono elevate e il futuro della regione appare incerto.
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