Roma, 16 aprile 2026 – USAMi Aeronautica, unitamente a ITAMIL Esercito e SILMM Marina, denuncia con fermezza l’esito del tavolo negoziale odierno sul rinnovo contrattuale 2025-2027 del comparto Difesa. Il Governo mantiene una linea rigida, senza incrementare le risorse rispetto allo scorso anno e prospettando persino possibili riduzioni, in un confronto percepito come pressione sulle rappresentanze sindacali .
La specificità del ruolo militare resta ignorata, nonostante l’impegno in scenari operativi ad alto rischio e contesti internazionali delicati. I sindacati contestano l’assenza di attenzione verso condizioni di impiego critiche, l’esodo progressivo del personale, la crisi degli arruolamenti e le penalizzazioni per i Volontari in Ferma Iniziale, culminando in tagli alla previdenza complementare che danneggiano irreparabilmente le famiglie dei militari.
USAMi Aeronautica guida la protesta: “A queste condizioni, non firmeremo accordi indecenti”. Le sigle ribadiscono la necessità di risorse adeguate, rispetto concreto e riconoscimento del contributo delle Forze Armate, rifiutando proposte al ribasso che mortificano il personale.
Il negoziato appare bloccato, con rischi di ulteriori tensioni e possibili iniziative pubbliche per coinvolgere direttamente le donne e gli uomini in uniforme contro “briciole” insufficienti.







Capisco il tuo punto, ma qui non si tratta di ‘prendere qualcosa piuttosto che niente’. Firmare un accordo al ribasso significa accettare condizioni che restano per anni e che penalizzano tutto il personale.
Non firmare, invece, è una presa di posizione per ottenere risorse adeguate e rispetto per il ruolo che svolgiamo. Accettare sempre e comunque è proprio quello che ci ha portato alla situazione attuale
Perfetto così se non firmate manco quello che ha proposto lo stato prendiamo !