Un attacco armato ha colpito una pattuglia dell’Unifil nel villaggio di Ghanduriyah, nel sud del Libano, mentre era impegnata nella bonifica di ordigni esplosivi. I colpi, provenienti da soggetti non statali, sono stati attribuiti a Hezbollah. L’incidente ha provocato la morte di un soldato francese e il ferimento di altri tre peacekeeper, due dei quali in modo grave, necessitando di trasporto in strutture mediche per le cure. L’Unifil ha condannato l’episodio, definendolo una violazione della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, e ha avviato un’indagine per chiarire le circostanze dell’attacco. Il presidente francese Emmanuel Macron ha confermato l’accaduto, puntando il dito contro Hezbollah per la responsabilità nell’incidente. La situazione in Libano rimane tesa, con interrogativi aperti sulle conseguenze di questo attacco e sul futuro delle operazioni di peacekeeping nella regione.
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