Una virata in mare aperto racconta la tensione del mercato energetico.
Due petroliere cariche di diesel russo, Flora 1 e Aurora, inizialmente dirette in Brasile, hanno cambiato rotta nell’Atlantico e puntano ora verso est, in direzione di Gibilterra e del Canale di Suez. La scelta sarebbe legata al rialzo dei prezzi dei carburanti, spinto dalla crisi nell’area di Hormuz e dalla maggiore domanda asiatica. Il Brasile resta uno dei principali acquirenti di diesel russo dopo il divieto europeo sui prodotti petroliferi di Mosca, ma i margini più alti stanno spostando l’attenzione verso altri mercati. Altre navi partite da Primorsk risultano ferme o senza destinazione chiara. Un segnale: le rotte del diesel potrebbero cambiare ancora









