Dallo scorso 13 aprile, il Comando Centrale degli Stati Uniti ha deviato 34 navi dallo Stretto di Hormuz, una rotta marittima cruciale per il trasporto di petrolio e gas naturale. Questa decisione è stata presa in seguito all’inizio delle pattuglie americane nella zona, in risposta a crescenti tensioni regionali. Per affrontare le conseguenze di questa situazione, il presidente Trump ha prorogato di 90 giorni la deroga al Jones Act, una misura che consente a navi non americane di trasportare energia, con l’obiettivo di stabilizzare i prezzi dell’energia. Attualmente, i futures sul Brent mostrano un incremento significativo, superiori del 44% rispetto ai livelli pre-bellici, a causa delle perturbazioni nella rotta marittima. In un contesto di tensione, Stati Uniti e Iran si preparano a colloqui di pace in Pakistan, con delegazioni rinnovate, lasciando aperte le possibilità di sviluppi futuri.
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Raid israeliano su Tiro: 8 morti e 32 feriti, evacuazione ordinata.









