L’ombra del GRU, il servizio segreto militare russo, si allunga sull’Italia. La Procura di Roma, insieme al Ros dei Carabinieri, ha avviato un’indagine su una presunta rete di spionaggio militare. Al centro dell’inchiesta ci sono due ex agenti italiani: Gavino Raoul Piras e Vincenzo Di Pasquale, entrambi 59enni, con un passato nei servizi segreti e nell’Arma. Sono accusati di aver raccolto documenti riservati da dipendenti pubblici infedeli, offrendo in cambio compensi in contanti di circa 4.000 euro per ogni consegna. Le informazioni, di natura militare e di sicurezza, venivano scambiate in luoghi pubblici come bar e parchi, per poi essere trasferite a contatti vicini all’intelligence russa. Parallelamente, le autorità italiane hanno arrestato due ex agenti per aver passato a Mosca segreti sull’assistenza militare all’Ucraina. Questo caso ha inasprito le tensioni diplomatiche tra Roma e Mosca, portando all’espulsione reciproca di addetti militari dalle ambasciate. Resta da vedere come evolverà la situazione.
Indagine su ex 007 italiani: spionaggio per la Russia
Procura di Roma indaga su rete di spionaggio militare italiana legata al GRU russo.








