Durante una visita ufficiale a San Paolo, in Brasile, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha lanciato un appello al presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Tajani ha sollecitato l’inclusione di Italia e Polonia nelle iniziative di pace per l’Ucraina, sottolineando che il processo non dovrebbe limitarsi a Francia e Germania.
Il ministro ha ribadito che l’Italia continuerà a sostenere Kiev, ma ha escluso l’invio di truppe italiane in Ucraina. Ha chiarito che il supporto italiano si concentrerà su aiuti economici e militari, mantenendo una posizione di non belligeranza diretta con la Russia. Tajani ha evidenziato l’importanza di un approccio europeo unito, evitando iniziative ristrette a pochi Stati membri.
Parlando da “amico dell’Ucraina”, Tajani ha definito l’obiettivo una “pace giusta”, che includa anche il tema delle sanzioni europee contro la Russia. Queste, secondo il ministro, dovrebbero essere parte integrante di qualsiasi accordo di pace futuro. Le dichiarazioni di Tajani non preannunciano nuove missioni militari italiane, ma riflettono la politica estera italiana di sostegno all’Ucraina senza un coinvolgimento diretto delle forze armate.









