Italia e ripescaggio Mondiali, Iran detta condizioni per partecipare: la richiesta alla Fifa
L’Iran, qualificato ai Mondiali 2026 (USA-Messico-Canada), minaccia forfait a causa della guerra con USA e Israele, aprendo spiragli per un possibile ripescaggio dell’Italia eliminata ai playoff. Il presidente della Federcalcio iraniana Mehdi Taj ha posto condizioni draconiane alla Fifa: garanzie che il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) non subisca “insulti” negli USA, evitando incidenti come quello di Vancouver. Taj ha dichiarato a IRIB che la decisione finale spetta al governo, ma la probabilità di giocare negli USA è “molto bassa” senza sicurezze, con deadline al 12 maggio per conferme definitive. In caso di ritiro, l’art. 6.7 del regolamento Fifa lascia discrezionalità totale a Infantino per il sostituto: Italia (12ª nel ranking tra escluse) compete con Emirati Arabi Uniti (stessa confederazione AFC). FIGC monitora da mesi, con Zampolli che insiste: “La partita è aperta, l’Italia ha i requisiti” per un Mondiale che parte l’11 giugno. Fifa ha respinto richieste iraniane di spostare partite dal Messico, citando logistica; sanzioni fino a 500.000 franchi svizzeri per ritiri tardivi.
Resta remota la chance azzurra, più probabile ripescaggio intra-AFC, ma il vertice Fifa-Iran del 20 maggio a Zurigo deciderà il destino







