Il 18 maggio si preannuncia una giornata complessa per chi si sposta con i mezzi pubblici o lavora nei servizi essenziali. Le principali sigle del sindacalismo di base, tra cui USB, Cobas e CUB, hanno indetto uno sciopero generale di 24 ore che coinvolgerà settori chiave come trasporti, sanità e scuola. L’iniziativa si inserisce in un contesto di crescente mobilitazione pacifista e sindacale, con l’obiettivo di fermare il riarmo e ridurre drasticamente le spese militari. Le risorse risparmiate, secondo i sindacati, dovrebbero essere destinate a migliorare il welfare, la scuola e la sanità, oltre a garantire aumenti salariali.
Nel settore dei trasporti, si prevedono forti disagi per i treni regionali e a lunga percorrenza, così come per il trasporto pubblico locale, con modalità di sciopero che varieranno a seconda delle città e delle aziende coinvolte. Anche il comparto scolastico sarà interessato, con possibili disagi per lezioni ed esami a causa dell’adesione del personale docente e ATA. Nella sanità, lo sciopero riguarderà principalmente il pubblico impiego, pur garantendo i servizi minimi essenziali.









