USAMi Aeronautica respinge senza mezzi termini la proposta contrattuale, giudicando gli aumenti previsti una vera e propria elemosina, insufficiente a tutelare i militari e le loro famiglie. Il sindacato punta il dito anche contro alcune sigle che, pur presentandosi come nuove, continuerebbero a riproporre dirigenti, metodi e logiche del vecchio COCER. Sono questi “sindacocer”, denuncia USAMi, a mostrarsi pronti a firmare un contratto ritenuto inadeguato. USAMi chiede invece risorse concrete, stipendi dignitosi e rispetto per chi indossa ogni giorno l’uniforme. Insieme a SiNaFi, NSC, ITAMIL e SILMM ha costituito un fronte interforze per difendere il potere d’acquisto del personale. Il Patto manifesterà a Roma il 18 luglio 2026 contro le scelte del Governo, chiedendo per militari e Forze dell’ordine un aumento di almeno 200 euro netti mensili, necessario a recuperare quanto perso a causa dell’inflazione. Per mostrare concretamente l’impoverimento subito dal personale, USAMi ha realizzato anche il calcolatore “Difendi il tuo stipendio”, disponibile qui
Ucraina, accordo UE per coprire il deficit di 27 miliardi di dollari
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