Il 25 giugno, nel corso dell’incontro alla Funzione Pubblica, il Segretario Generale di USAMi Aeronautica, Enzo Trevisiol, ha confermato la contrarietà del sindacato all’attuale proposta di rinnovo contrattuale.
USAMi Aeronautica ha chiesto un aumento di almeno 200 euro netti, chiarendo che sotto questa soglia non sottoscriverà l’accordo.
Trevisiol ha respinto i richiami al senso di responsabilità, ricordando che il personale militare lo dimostra quotidianamente tra carenze di organico, trasferimenti, rischi operativi e strutture logistiche spesso inadeguate.
Nel suo intervento ha denunciato anche i ritardi nel rimborso delle missioni, con militari costretti ad anticipare le spese e ad attendere fino a due anni per il pagamento dei fogli di viaggio. Il Segretario Generale ha chiesto impegni scritti sull’ampliamento delle competenze sindacali, sui servizi H24, sui turni di guardia e sulle procedure di trasferimento a domanda.
Sulla previdenza complementare e sull’ipotesi di una pensione dedicata, USAMi ha chiesto dati economici precisi, rifiutando di sottoscrivere quella che Trevisiol ha definito una «cambiale in bianco».
Tra le richieste anche la revisione complessiva del sistema stipendiale e negoziale del personale non dirigente, giudicato ormai troppo distante da quello applicato alla dirigenza.
USAMi ha inoltre contestato la mancata trasmissione dei dati necessari per negoziare assegni funzionali, bonus figli, indennità, straordinari e progressioni economiche.
La posizione finale resta netta: senza risorse adeguate, trasparenza, garanzie concrete e una vera riforma del sistema, USAMi Aeronautica non firmerà il contratto.








