Le sigle del Patto per la Difesa e Sicurezza dei Cittadini respingono con fermezza qualsiasi proposta economica al ribasso.
USAMI, SINAFI, NSC, ITAMIL e SILMM chiedono un contratto dignitoso e risorse realmente adeguate alla specificità del Comparto.
Al tavolo negoziale è stata presentata una clausola di salvaguardia per tutelare gli stipendi dall’aumento dell’inflazione reale.
La proposta prevede una verifica nel 2027 e una possibile revisione degli importi contrattuali qualora il potere d’acquisto risultasse ulteriormente ridotto.
Per i sindacati, rischio, responsabilità, disponibilità permanente e limitazioni dei diritti devono essere riconosciuti economicamente.
L’attuale proposta del Governo viene giudicata insufficiente rispetto ai sacrifici affrontati quotidianamente dal personale.
Per questo, il 18 luglio, migliaia di militari manifesteranno a Roma per chiedere un deciso cambio di rotta.
Alla mobilitazione si affiancano proposte concrete per difendere il valore reale delle retribuzioni e le famiglie del personale.









