Mentre si avvicina il vertice Nato di Ankara, l’Italia si prepara a definire la propria posizione in un contesto internazionale complesso. A Palazzo Chigi, Giorgia Meloni ha convocato una riunione con i ministri Tajani, Crosetto e Giorgetti per discutere l’aumento della spesa per la difesa. Gli Stati Uniti hanno sollecitato i Paesi membri a raggiungere l’obiettivo del 5% del Pil in difesa e sicurezza, evidenziando ritardi in alcune nazioni. L’Italia ha confermato l’intenzione di rispettare e rafforzare gli impegni presi, pur mantenendo cautela sul programma europeo SAFE, rinviando la decisione sui prestiti UE per gli investimenti nel settore.
Fonti governative hanno smentito le voci di un’opposizione italiana allo stanziamento di 70 miliardi per l’Ucraina, chiarendo che le perplessità riguardavano solo l’inclusione della cifra nella dichiarazione finale del vertice. Tajani ha assicurato che Roma approverà il testo finale, sottolineando che le valutazioni italiane non implicano un ripensamento sugli aiuti a Kiev. Resta da vedere come si evolveranno le negoziazioni con Mosca.









