Poco meno di venti militari hanno compiuto una scelta silenziosa, ma capace di cambiare improvvisamente gli equilibri sindacali. Un gesto individuale, moltiplicato per pochi colleghi, ha costretto qualcuno a rivedere posizioni che sembravano ormai definitive. La dimostrazione concreta che il vero potere non appartiene soltanto a chi siede nei palazzi, ma anche a chi decide di non restare in silenzio. Ora quella scintilla rischia di trasformarsi in un incendio impossibile da ignorare. In appena cinque giorni, oltre mille militari e cittadini hanno già aderito alla manifestazione del 18 luglio a Roma. Esercito, Marina, Aeronautica, Guardia di Finanza e Carabinieri scenderanno in piazza con una sola voce.
Al centro della protesta ci sono dignità, carovita, specificità militare e tutela delle famiglie.
Se poco meno di venti persone hanno già provocato un simile cambiamento, cosa potrà accadere con oltre mille presenze?
Il 18 luglio potrebbe segnare un passaggio storico per tutto il personale con le stellette.
Prendi Parte alla manifestazione – Diritto riconosciuto Art. 1476-quater C.O.M.









