Mentre il governo italiano si prepara per il vertice NATO di Ankara, previsto per il 7-8 luglio, a Palazzo Chigi si è discusso intensamente delle priorità strategiche. Tra i temi caldi, l’incremento della spesa militare fino al 2,8% del PIL, una mossa che riflette l’impegno dell’Italia nel rafforzare la propria posizione all’interno dell’alleanza. Tuttavia, non è solo la spesa militare a dominare l’agenda. Roma ha infatti bloccato la bozza della dichiarazione finale del vertice, chiedendo un maggiore controllo sulla spesa e un legame più stretto tra gli aiuti e il rafforzamento dell’industria della difesa europea. Questo approccio mira a garantire che i fondi siano utilizzati in modo efficace e che l’industria europea possa beneficiare direttamente degli investimenti. Inoltre, l’Italia si prepara a discutere l’accesso ai prestiti Safe e un pacchetto di aiuti da 70 miliardi di euro per l’Ucraina, sottolineando l’importanza di un sostegno continuo al paese in difficoltà. Resta da vedere come queste proposte verranno accolte dagli altri membri dell’alleanza e quale sarà l’impatto sulle relazioni internazionali.
Contributo sanitario per italiani all’estero: approvata la nuova legge
Approvata una legge che introduce un contributo sanitario per italiani iscritti all'AIRE.









