Nel cuore di Milano, un’indagine della Procura ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di una giovane di 21 anni. L’accusa è grave: istigazione a delinquere finalizzata al terrorismo internazionale e apologia di associazione con finalità di terrorismo. Il caso è emerso dopo che la ragazza ha partecipato a un corteo esponendo una bandiera di Hezbollah, un’organizzazione libanese considerata terroristica da diversi Paesi occidentali.
La Digos, su delega dell’autorità giudiziaria, ha eseguito una perquisizione contestuale, inserita in un’indagine più ampia sul jihadismo e l’estremismo legato al terrorismo internazionale. Gli inquirenti sostengono che la giovane abbia diffuso messaggi sui social network che potrebbero istigare condotte terroristiche, mostrando supporto per il gruppo libanese.
Questo episodio si inserisce in un contesto di monitoraggio costante da parte delle autorità milanesi su fenomeni di terrorismo, con un focus particolare sui giovani simpatizzanti di gruppi estremisti. Al momento, la 21enne non è sottoposta a misure cautelari, ma l’indagine è ancora in corso e potrebbe riservare ulteriori sviluppi.









