Mentre l’Unione Europea, la NATO e gli Stati Uniti continuano a sollecitare un aumento coordinato degli investimenti militari, l’Italia sceglie di temporeggiare. Il governo ha deciso di rinviare l’attivazione dei fondi europei SAFE, destinati a finanziare la spesa militare, almeno fino al 2027. Questa decisione è legata alla necessità di un voto parlamentare su una clausola di salvaguardia nazionale, che permetterebbe di derogare al Patto di stabilità per gli investimenti nella Difesa.
Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha sottolineato che i tempi tecnici per accedere a questi fondi sono più lunghi di un mese, suggerendo che l’utilizzo del SAFE sarà legato agli impegni di bilancio del 2027. Tuttavia, le opposizioni criticano questa scelta, chiedendo maggiore chiarezza sulla strategia del governo e temendo che l’Italia possa perdere un’opportunità di sostegno europeo.
Fonti della Difesa hanno chiarito che qualsiasi aumento di debito per spese di Difesa ed energia dovrà comunque passare dal voto delle Camere. Solo dopo questo passaggio si deciderà se ricorrere al SAFE o finanziare le spese con titoli di Stato. Resta da vedere come si evolverà la situazione nei prossimi anni.









