Con l’arrivo del gran caldo e dei picchi di consumo, tornano le interruzioni prolungate della corrente e con esse il diritto all’indennizzo automatico previsto dall’ARERA. Per i clienti domestici in bassa tensione (fino a 6 kW) il rimborso scatta quando il blackout supera le 8 ore continuative, senza bisogno di presentare alcuna domanda. L’importo base è di 34,50 euro, a cui si aggiungono 17,25 euro per ogni ulteriori 4 ore di disservizio. Un’interruzione di 17 ore, ad esempio, vale complessivamente 69 euro, mentre il conteggio si ferma a un tetto massimo calcolato sulle 240 ore (10 giorni). Il credito viene accreditato in automatico nella prima bolletta utile, di norma entro 60 giorni, alla voce relativa al mancato rispetto dei livelli di qualità del servizio. L’indennizzo non spetta se il cliente è moroso o se l’interruzione dipende da un suo comportamento, ma resta comunque ferma la possibilità di agire in sede civile per eventuali danni ulteriori. Se il rimborso non compare, è possibile presentare reclamo scritto al proprio fornitore e, in caso di mancata risposta, rivolgersi gratuitamente allo Sportello per il Consumatore ARERA. Un’attenzione in più che conviene conoscere, soprattutto nei mesi in cui la rete elettrica è più sotto stress.
Ucraina, l’ISW: “Il Cremlino gonfia i successi al fronte” mentre Kyiv stringe la morsa sulla Crimea
Nell'ultima valutazione della campagna militare russa, datata 9 luglio 2026, l'Institute for the Study of War (ISW) descrive un Cremlino...




