Nell’ultima valutazione della campagna militare russa, datata 9 luglio 2026, l’Institute for the Study of War (ISW) descrive un Cremlino in difficoltà nel calibrare la propria narrazione dopo che l’amministrazione Trump ha respinto le tattiche negoziali di Mosca e riconosciuto pubblicamente i successi ucraini sul campo. Secondo il think tank statunitense, la propaganda russa fatica a sostenere l’immagine di un’avanzata inarrestabile.A dare forza a questa lettura, riferisce l’ISW, sarebbe stata la dichiarazione anonima di un alto ufficiale russo, secondo cui il Cremlino “gonfia i successi sul campo di battaglia” per costruire una falsa percezione di sfondamenti, mentre conduce una guerra di logoramento che la Russia non può sostenere nel lungo periodo. Sul terreno, la giornata del 9 luglio si è chiusa senza avanzate confermate.Il fronte più dinamico resta quello indiretto, energetico e navale. L’ISW segnala che Kyiv ha aperto una nuova fase della campagna per isolare la Crimea occupata, prendendo di mira le petroliere russe che riforniscono la penisola. Fonti ucraine, rilanciate da testate internazionali, indicano che le Forze dei sistemi senza pilota avrebbero colpito una dozzina di navi cisterna nel Mar d’Azov tra il 6 e il 7 luglio, sulla rotta dal porto di Taganrog verso la Crimea. Nella stessa area, secondo Kyiv, sarebbero stati distrutti due sistemi antiaerei S-400.Parallelamente, nella notte tra l’8 e il 9 luglio i droni ucraini hanno condotto attacchi a lungo raggio contro infrastrutture energetiche in territorio russo, tra cui raffinerie e depositi petroliferi. La pressione si è tradotta in penuria di carburante nelle aree occupate, tanto che Mosca ha disposto un bando alle esportazioni di diesel per garantire l’approvvigionamento interno.La risposta russa non si è fatta attendere: nella stessa notte, ricostruisce l’ISW, le forze di Mosca hanno lanciato contro l’Ucraina 2 missili balistici Iskander-M e 94 droni. Un quadro che conferma come, in assenza di movimenti significativi lungo la linea di contatto, il confronto si stia spostando sempre più sulle retrovie logistiche ed energetiche dei due schieramenti.
Ucraina, l’ISW: “Il Cremlino gonfia i successi al fronte” mentre Kyiv stringe la morsa sulla Crimea
Nell'ultima valutazione della campagna militare russa, datata 9 luglio 2026, l'Institute for the Study of War (ISW) descrive un Cremlino...




