In un contesto politico sempre più influenzato dalla tecnologia, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la segretaria del Pd Elly Schlein hanno deciso di affrontare insieme una delle sfide più insidiose: l’uso dei deepfake. Questi video manipolati, creati grazie all’intelligenza artificiale, rappresentano una minaccia per la trasparenza e la correttezza del dibattito politico. Schlein, in un’intervista, ha sollecitato tutte le forze politiche a evitare l’uso di tali strumenti per attribuire falsamente parole o azioni agli avversari. La risposta di Meloni non si è fatta attendere, portando a un accordo di “non belligeranza digitale”. Questo patto politico, che si presenta come un primo argine contro i contenuti manipolati, è stato accolto positivamente in vista della campagna elettorale ormai avviata. Tuttavia, resta da vedere come verrà implementato e se altre forze politiche aderiranno a questa iniziativa.
Oltre il silenzio: la verità che il personale merita di fronte alla fuga dei firmatari
L’analisi del contesto: la prova della leadership Nel mondo dei Sindacati Militari la trasparenza non è un semplice elemento della...








