«Le competenze si difendono con i fatti, basta allarmi a senso unico»: lo afferma la Segreteria Nazionale del SIM Carabinieri, polemizzando a distanza con i colleghi delle sigle USIF, SILF e SIAF per la loro presa di posizione sul protocollo tra l’Agenzia delle Entrate e l’Arma.
Il confronto sulle competenze
«Quali poteri verrebbero sottratti alla Guardia di Finanza e quali competenze sarebbero trasferite all’Arma?»
«Evocare un rischio – prosegue la Segreteria – non equivale a dimostrarlo: il valore professionale dei finanzieri e la loro specializzazione economico-finanziaria meritano rispetto».
«Lo stesso rispetto – aggiunge il SIM – è dovuto ai Carabinieri, alle loro capacità investigative e alla formazione necessaria per affrontare fenomeni criminali sempre più complessi».
Gli accordi con le altre Forze di polizia
La sigla ricorda come lo stesso principio valga per la Polizia di Stato: risale al 2023, infatti, la convenzione tra Agenzia delle Entrate e Viminale.
Con la Polizia, inoltre, la stessa Guardia di Finanza ha sottoscritto un accordo «per condividere informazioni del proprio settore specialistico, rafforzandone l’attività investigativa».
La specificità e il ruolo dell’Arma
«È bene ricordare – continua la Segreteria Nazionale del SIM – che l’Arma dei Carabinieri, quale Forza Armata, dipende dal Ministero della Difesa e, per i compiti di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, funzionalmente dal ministro dell’Interno».
«Non accettiamo che il diritto e il dovere di migliorare la preparazione dei Carabinieri – osserva – vengano rappresentati come una minaccia alla professionalità dei colleghi di un altro Corpo».
Costi, risorse e possibili duplicazioni
Secondo il SIM Carabinieri, inoltre, «USIF, SILF e SIAF richiamano i sacrifici richiesti al personale sul piano contrattuale e previdenziale per contestare i presunti costi dell’intesa» ma «non documentano nuovi oneri, nuove strutture o risorse sottratte alle donne e agli uomini in uniforme».
«Se esistono maggiori costi, li indichino e, se denunciano duplicazioni, le dimostrino».
Segreteria Nazionale SIM Carabinieri
Approfondimenti
La questione del protocollo tra l’Agenzia delle Entrate e l’Arma dei Carabinieri continua a suscitare dibattiti tra le diverse sigle sindacali coinvolte.
Il Ruolo del SIM Carabinieri nella Collaborazione Interforze
Il SIM Carabinieri sottolinea l’importanza della collaborazione interforze, evidenziando come il protocollo con l’Agenzia delle Entrate non implichi una sottrazione di competenze alla Guardia di Finanza. La collaborazione è vista come un’opportunità per migliorare la formazione e lo scambio di competenze tra le forze, senza compromettere il ruolo specialistico di ciascun corpo. Il SIM Carabinieri USIF insiste sulla necessità di un dialogo costruttivo per chiarire le disposizioni contestate e garantire che le risorse siano utilizzate in modo efficiente.
Implicazioni Politiche e Istituzionali
La revoca del protocollo da parte dell’Agenzia delle Entrate, avvenuta dopo le proteste sindacali, ha sollevato interrogativi sulle implicazioni politiche e istituzionali di tali accordi. Il SIM Carabinieri USIF invita le altre sigle a documentare i costi e le presunte duplicazioni, sottolineando l’importanza di un confronto basato su fatti concreti. La questione rimane aperta, con un focus sulla necessità di bilanciare la cooperazione interforze con il rispetto delle competenze specialistiche della Guardia di Finanza.
Prospettive Future per la Collaborazione
Guardando al futuro, il SIM Carabinieri USIF auspica che le collaborazioni tra le forze di polizia possano evolversi in un contesto di trasparenza e rispetto reciproco. L’obiettivo è quello di rafforzare le capacità operative senza creare sovrapposizioni o conflitti di competenze. Il dialogo continuo tra le sigle sindacali e le istituzioni è fondamentale per garantire che le collaborazioni siano vantaggiose per tutte le parti coinvolte, promuovendo un ambiente di lavoro più efficiente e coeso.










