Il Parlamento europeo ha approvato il 26 marzo 2026 la nuova direttiva anticorruzione, ottenendo un consenso significativo con 581 voti favorevoli, 21 contrari e 42 astenuti. Questo provvedimento legislativo introduce misure rigorose contro la corruzione, con particolare attenzione all’articolo 11, che si occupa dell’esercizio illecito di funzioni pubbliche. Tale articolo impone agli Stati membri di punire severamente le violazioni delle leggi commesse da funzionari pubblici in occasione dell’esecuzione di atti ufficiali.
Il presidente della Corte Costituzionale, Giovanni Amoroso, ha dichiarato: “La politica sarà chiamata a prendere atto di questa nuova legislazione europea”. Inoltre, la relatrice Raquel Garcia Hermida ha evidenziato che l’Italia sarà obbligata a reintrodurre almeno due fattispecie gravi di abuso d’ufficio, un reato precedentemente abrogato dalla legge Nordio nel 2024. L’Italia ha espresso il proprio voto a favore della direttiva durante la sua discussione nel Consiglio dell’Unione Europea.














